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Aldo Rebecchi, il ricordo a Palazzo Loggia ad un anno dalla scomparsa

Interverrà il sindaco Emilio del Bono con letture di Luciano Bertoli. 

Aldo Rebecchi, il ricordo a Palazzo Loggia ad un anno dalla scomparsa
Tempo libero Brescia, 06 Dicembre 2022 ore 11:20

É in programma oggi (martedì 6 dicembre 2022) alle 18 nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia la serata "Ricordo di Aldo Rebecchi".

Interverrà il sindaco Emilio del Bono con letture di Luciano Bertoli. 

Aldo Rebecchi, un anno fa la scomparsa

La scomparsa di Aldo Rebecchi ha lasciato tutta l’Amministrazione comunale nello sgomento, da lungo tempo uomo delle Istituzioni e da sempre impegnato nella vita politica bresciana. Nei decenni ha rivestito ruoli importanti nel sindacato, in Parlamento, in Provincia e in Comune, fino agli incarichi  come presidente della Fondazione Musil e del Banco Nazionale di prova. La sua esperienza, la sua pacatezza e la sua lucida visione di una politica sempre votata al bene comune lo hanno guidato in tutti i suoi incarichi politici e istituzionali, contraddistinguendolo per uno stile sobrio ma efficace, capace di mettere al centro il bene della sua amata Brescia.

“La perdita di Aldo Rebecchi ci colpisce in modo grave e personale. Aldo è stato un amico, un compagno di viaggio, un fidato collaboratore di questa amministrazione e un punto di riferimento per il nostro modo di fare politica – aveva commentato il sindaco Emilio Del Bono -. Ci stringiamo con calore intorno alla figlia Francesca a cui va tutta la nostra vicinanza. A noi resta il ricordo di una persona perbene che ha dato tutto a questa città. Oggi Brescia è più povera, perde uno dei suoi figli migliori”.
Stima al di la delle appartenenze politiche

Le parole di Viviana Beccalossi

Anche Viviana Beccalossi, presidente del Gruppo Misto in Consiglio regionale aveva commentato la sua scomparsa

“Esprimo le mie più profonde condoglianze per la scomparsa di Aldo Rebecchi. Anche chi come me ha sempre militato in uno schieramento politico avverso, non può non riconoscere nella sua figura e nella sua storia quella di una persona perbene e intellettualmente onesta che, prima attraverso il lavoro nel sindacato e poi con l’attività politica si è sempre adoperato per la crescita economica e sociale della sua città. A Brescia e ai bresciani mancheranno i suoi toni sempre pacati, la sua dedizione e il suo impegno, costanti durante tutta la sua vita e le sue azioni”.

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