Secondo Torneo nazionale Ludi Maximi: l’Harpastum è tornato
Antico calcio storico romano: protagonisti sul campo i campioni Neri di Brescia

Le imprese degli antichi gladiatori romani rivivono grazie ad un manipolo di atleti della Bassa bresciana.
Ludi Maximi











Sabato primo marzo, dalle 15, al Campo Calvesi a Brescia, si svolgerà il primo incontro del Secondo torneo nazionale Ludi Maximi. L’evento è stato organizzato dai Neri di Brescia, squadra di Harpastum che raccoglie atleti da tutta la provincia, Bassa compresa, ad oggi sono loro i campioni in carica di questa antica disciplina, riscoperta proprio grazie alla loro passione. Passione nata circa una decina di anni fa quando un manipolo di ragazzi dalla Bassa si sono recati a Firenze per «studiare» il loro calcio storico.
L'Harpastum
Da lì, dopo tanto impegno e tanta fatica è nata la prima squadra di Harpastum: I Neri di Brescia. E lo scorso anno il primo torneo: i Ludi Maximi. L’Harpastum, o Calcio storico romano, si rifà agli allenamenti degli antichi gladiatori, non è semplice paragonarlo alle moderne discipline sportive, potrebbe ricordare il rugby: c’è una palla da portare a meta, la «caccia», 15 calcianti per squadra che cercano di difendere e portare punti sfidandosi in sport da combattimento. Non si commetta l’errore di pensare ad un mero scontro fisico: in campo ci sono norme e valori in primis lealtà e rispetto per l’avversario, amicizia, coraggio e spirito di squadra. L’obiettivo con la seconda edizione dei Ludi Maximi non è solo accendere un faro su questa disciplina tanto antica quanto affascinante, ma continuare a crescere.
"Vorremmo avere una sede nostra - hanno dichiarato i giocatori - quest’anno siamo diventati un’asd e vorremmo puntare ad avere un campo nostro, ufficiale, dove allenarsi, organizzare tornei, partite ed eventi. Ci piacerebbe che anche altre persone si unissero a noi, siamo in una quarantina, ma le nostre porte sono sempre aperte per tutti quelli che vorrebbero venire a provare, vedere, giocare, non ci sono problemi, anzi!"
Questi ragazzi hanno condiviso un sogno, per questo tra loro si è creato un legame che va ben oltre il campo da gioco: nel momento del bisogno o meno i Neri di Brescia sono come fratelli, sempre presenti l’uno per l’altro, basterebbe questo per volerne far parte. Fanno parte dei Neri di Brescia: Roberto Licari, Davide Loda, Alessandro Nappi, Andrea Piardi, Cristian Cantarini, Francesco Savoldi, Daniele Boselli, Marcello Traversi,Yassin Lebardi, Nicola Bertelli, Alessandro Fiore, Andrea Lora, Gianmario Ferrari, Marco Tadei , Giacomo Filippini,Massimo Passoi, Giulio Bocchi, Cristian Boccali, Nicola Ferrari, Andrea Scorzetti, Michele Rubagotti, Alan, Fabrizio Sanfilippo.
D’obbligo precisare l’origine del nome "Neri di Brescia", per evitare spiacevoli fraintendimenti: nessuna allusione politica, ma perché una decina di anni fa alla nascita della realtà, è stata seguita la tradizione che vede nominare la squadra in base a dei colori. A Firenze ad esempio ogni contrada ha un colore diverso: rossi di Santa Maria Novella, bianchi di Santo Spirito, verdi di San Giovanni e azzurri di Santa Croce. Da qui l’origine del colore nero che indica una decisa contrapposizione alle realtà fiorentine.
"Volevamo un colore netto e forte, un po’ come la tenacia e la perseveranza che caratterizza il nostro territorio - ancora i giocatori - nella nostra squadra giocano calcianti con idee contrapposte, di paesi d’origine differenti, età differenti e con percorso sportivo distinto. Siamo l’esempio vivente di come lo sport unisce creando un ambiente di rispetto reciproco. Concetto che diventa particolarmente marcato in un contesto dove la mia incolumità fisica in uno sport ad alto impatto, è anche nelle mani anche del “fratello” al mio fianco"
Non resta che lasciarsi catturare dal fascino dell’Harpastum: quale occasione miglioro della partita di sabato quando i Neri di Brescia sfideranno i Centuria Roma. Uno spettacolo garantito, in più dj set, foodtruck, beertruck e tanto altro. Ciliegina sulla torta: l’ingresso è gratuito.