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Lampo Trophy: doppietta per la Corea del Sud

Gianni Capachietti si dichiara "molto soddisfatto" di questa edizione

Lampo Trophy: doppietta per la Corea del Sud
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Lampo Trophy: doppietta per la Corea del Sud.

Doppietta per la Corea del Sud al Lampo Trophy

Ottimi risultati per la Corea del Sud alla Lampo Trophy. Un risultato che non stupisce e che, al contrario, rispetta le previsioni: la squadra infatti è dal debutto nel 2022 che riveste il ruolo da protagonista.  Alla prima partecipazione si è presa il titolo femminile, un anno più tardi quello maschile e nel 2024 entrambi, diventando la quinta nazione capace di siglare la doppietta nell’evento under 12 del calendario Tennis Europe, dopo Italia, Canada, Francia e Gran Bretagna (l’ultima, nel 2018).

I coreani capitanati da Giljung An e Sungino Yang hanno saputo fare alla grande, dominando i loro gironi (a spese anche delle due selezioni dell’Italia) e poi vincendo senza cedere un punto anche semifinali e finali. I primi a completare l’opera sono stati i ragazzi, opposti ai rivali dell’Austria, Paese che li aveva beffati a sorpresa nel match decisivo di due anni fa. Stavolta, invece, non c’è stata partita: Kim Noah ha risolto con un doppio 6-2 il duello contro Fabian Leitner, firmando il primo punto, mentre nel secondo incontro Choi Mingeon (imbattuto nell’arco della competizione bresciana) ha vinto ancora più facilmente contro Linus Moser, conquistando col punteggio di 6-2 6-1 il successo che è valso il secondo titolo maschile di fila.

Una ventina di minuti più tardi è arrivata la doppietta grazie alle ragazze, promosse sempre per 2-0 nella sfida contro la Svizzera. Dopo il rapido vantaggio di Kim Ayul, a segno per 6-2 6-1 contro Lilly Falkenberg, le elvetiche hanno sognato di trascinare la sfida al doppio decisivo quando Liv Bretscher ha strappato il primo set a Kim Seohyeon, troppo fallosa nella prima parte del match. Ma poi la coreana ha messo ordine al suo tennis ed è diventata padrona del duello: ha pareggiato i conti vincendo il secondo set per 6-2 e poi ha confermato la propria superiorità nel match tie-break finale, fino al 3-6 6-2 10/6 che ha fatto scattare la festa.

Le parole di Capacchietti, ideatore dell'evento

“Siamo molto soddisfatti di questa edizione – le parole di Gianni Capacchietti, ideatore e direttore dell’evento –, sia per come è andata dal punto di vista organizzativo sia per il livello visto in campo, in particolare da parte della Corea del Sud che si è confermata davvero forte. Mi spiace per l’Italia: è capitata in due gironi davvero tosti e dunque non ha superato la prima fase, ma nel maschile ho visto tre ragazzini dalle grandi potenzialità. Credo possano avere tutti un ottimo futuro. Quanto al nostro, di futuro, come sempre abbiamo una lunga serie di richieste di partecipazione, tanto che stiamo valutando di aumentare ancora il numero delle nazionali. L’obiettivo sarebbe salire a 12 maschili e 12 femminili, da dividere in tre gironi da 4 ciascuna. Tutto dipenderà dal budget, perché i costi sono sempre più alti, ma c’è la volontà di crescere ancora”.

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