CALVISANO

Il bresciano Paolo Vaccari si candida alla presidenza della FederRugby

Il 49enne è sceso in campo per candidarsi all'elezione del 14 marzo prossimo

Il bresciano Paolo Vaccari si candida alla presidenza della FederRugby
Sport Bassa, 29 Dicembre 2020 ore 09:16

Il bresciano Paolo Vaccari si candida alla presidenza della FederRugby.

E' arrivata una candidatura importante per la presidenza della Fir, la Federazione Italiana Rugby, chiamata al voto per eleggere il nuovo direttivo valido per il quadriennio olimpico 2021-2024. Per lo scranno più ambito, è sceso in campo un altro bresciano con il rugby nel sangue - oltre all'uscente Alfredo Gavazzi - come Paolo Vaccari. Il 14 marzo 2021, ad oggi, sono in programma le elezioni

Vaccari, 49enne architetto, con all'attivo 64 presenze con la maglia della nazionale e cresciuto tra i pluri-campioni del Calvisano Rugby - società resa grande proprio dalla sua famiglia - ha deciso di fare il passo più importante e di uscire allo scoperto. Lo fa ha fatto con una lunga lettera pubblica in cui annuncia la propria candidatura.

La lettera di Paolo Vaccari

«Cari Amici del Rugby italiano,

è con una grande emozione che ho deciso di scendere in campo nella corsa per la Presidenza della Federazione Italiana Rugby. Credo che sia giunto il momento di un sostanziale cambio di marcia e di un approccio innovativo per il Rugby Italiano.

Da anni il Sistema Rugby, in Italia, è alla ricerca di una nuova Visione, capace di dare una spinta in avanti. Serve un approccio diverso, rispetto al passato, capace di trasformare il nostro movimento.

Per partire, come sempre nella mia vita, ho messo insieme tanti amici, in maniera trasversale da nord a sud: club storici del rugby italiano ma anche nuove realtà nate da pochi anni, realtà votate alla formazioni dei giovani, altre nate dallo sviluppo del rugby femminile, campioni di oggi e del passato, arbitri, giornalisti, professionisti dello sport business e tecnici di alto livello.

Una volta creata la Squadra, abbiamo lavorato sui punti di forza e di debolezza dell’attuale Sistema Rugby. Il nostro obiettivo è stato quello di sviluppare un programma capace di rispondere alle esigenze di tutti, perché, solo insieme, possiamo crescere.

Oggi, più che commentare il passato e le nostre debolezze, serve riunire tutti intorno a una nuova Visione di crescita, che enfatizzi i nostri punti di forza e sia di stimolo per ”Avanzare”. Una Visione che vada oltre il prossimo Presidente Federale.

Ovviamente, la Visione pura e semplice non basta, occorre il giusto insieme di professionalità, esperienza, conoscenza, il tutto supportato da tanto, tanto lavoro e legittimato da un approccio votato alla trasparenza.

Sull’esempio delle principali Union e organizzazioni del rugby mondiale, ma anche guardando ad altre realtà internazionali del mondo dello sport, occorre innovare la Federazione Rugby e i sistemi di gestione del movimento. Serve una gestione più moderna capace di attrarre importanti manager del mondo dello sport ma non solo, per riprogettare il Sistema Rugby Italiano.

I punti cardine della mia proposta saranno: lavoro di Squadra, professionalità, programmazione di lungo periodo».

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