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CALCIO FEMMINILE

Cambio al vertice per il Brescia Calcio femminile: il patron di OstilioMobili lascia il posto a Clara Gorno

Il passaggio di testimone è avvenuto giovedì, in occasione della conferenza stampa a Rodengo Saiano.

Cambio al vertice per il Brescia Calcio femminile: il patron di OstilioMobili lascia il posto a Clara Gorno
Sport 02 Maggio 2021 ore 11:56

di Francesca Savoldini

Ad annunciarlo è stato lo stesso Cesari, giovedì mattina, in una conferenza stampa al Campo Sportivo di Rodengo Saiano, stadio che sarà anche la nuova casa del Brescia Femminile.

Cambio al vertice per il Brescia Calcio femminile

Cambio al vertice per il Brescia Calcio Femminile con il presidente e fondatore Giuseppe Cesari che dopo 36 anni ha deciso di passare il testimone. Ad annunciarlo è stato lo stesso Cesari, giovedì mattina, in una conferenza stampa al Campo Sportivo di Rodengo Saiano, stadio che sarà anche la nuova casa del Brescia Femminile.

«Non è stato facile per me prendere questa decisione, che tuttavia meditavo da tempo – ha spiegato commosso Cesari – Anche negli anni più belli dal punto di vista dei risultati sportivi, nessuno si è mai fatto avanti per darmi una mano. Gestire una società sportiva, a questi livelli, ha dei costi molto elevati che non sono più in grado di sostenere».
Già tre anni fa, il presidente si era visto costretto a cedere il titolo sportivo di Serie A al Milan, e oggi, con l’avvento del professionismo sportivo e il perdurare del mancato sostegno da parte di imprenditori e istituzioni, la situazione era diventata insostenibile.

A prendere le redini della società è Clara Gorno, 40 anni, e un’esperienza maturata nella Cooperazione Internazionale, con un focus particolare su donne e bambini.

«Fino a qualche anno fa pensavo che fare il calciatore o fare la calciatrice fosse la stessa cosa, poi mi è capitato di assistere alla partita di Champions League femminile del Brescia contro il Lione e mi hanno spiegato che le cose non stavano proprio così – ha raccontato Clara Gorno in conferenza stampa – Ho due figli, un maschio e una femmina, e non posso pensare che se un giorno entrambi vorranno fare i calciatori, mia figlia non avrà gli stessi diritti e le stesse tutele delle quali godrà mio figlio. Mi sono occupata molto di promuovere la parità di genere in paesi del terzo mondo, nella speranza che qui non ce ne fosse più bisogno, ma quando ho saputo della richiesta d’aiuto avanzata da Cesari, ho pensato di incontrarlo e raccontargli il mio progetto di sviluppo per questa bellissima società».

La presidente Gorno ha poi spiegato come l’intento sia quello di far crescere la società dal punto di vista sportivo ma anche di rendere il Brescia Femminile un punto di riferimento sociale per tutto il territorio.
«Per quanto riguarda l’assetto dirigenziale, visto il momento delicato, a quattro giornate dalla fine e con la corsa salvezza aperta, ho deciso di lasciare tutto così com’è – ha spiegato la nuova presidente – Le ragazze sono cariche e determinate, sono un bel gruppo ed un esempio potentissimo di come le donne possano fare la differenza nella vita come nello sport».
Niente stravolgimenti quindi e la proposta, ovviamente accettata, al presidente Cesari di restare nella società con il ruolo di presidente onorario.
«Faccio il mio in bocca al lupo alla presidente – ha commentato Giuseppe Taini, presidente dell’Acd Ospitaletto Calcio, proprietario per il 37,5% del Brescia Femminile – Sono certo che grazie alla sua sensibilità, capacità e spirito di iniziativa potremo portare avanti una collaborazione proficua».

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