Sport
TRaguardi

Active Team Leonessa, brillanti risultati nel paraciclismo

Il migliore è stato Omar Rizzato, vincitore nella categoria MH2, ma hanno fatto grandi cose anche gli altri soliti noti: Simona Canipari (WH1) e Mirko Testa (MH3) hanno chiuso al 2° posto; Christian Giagnoni (MH4) e Mirko De Cortes (MH5) al 3°.

Active Team Leonessa, brillanti risultati nel paraciclismo
Sport Brescia, 12 Aprile 2022 ore 15:50

Ogni settimana una nuova soddisfazione.

Una conferma dopo l'altra

Non è bastato il pokerissimo di maglie rosa nella prima tappa del Giro d’Italia di handbike per saziare la fame degli atleti dell’Active Team La Leonessa, che sette giorni dopo hanno fatto collezione di podi anche nell’ottava edizione della “Due Giorni Del Mare”, gara di Coppa Europa di paraciclismo che ha portato a Marina di Massa circa 220 atleti da tutto il continente. Nove erano della società bresciana e ben sei di loro si sono guadagnati il podio nella classifica combinata, che teneva conto dei risultati della gara in linea di sabato e della prova a cronometro di domenica, e distribuiva punti per il ranking mondiale. Il migliore è stato Omar Rizzato, vincitore nella categoria MH2, ma hanno fatto grandi cose anche gli altri soliti noti: Simona Canipari (WH1) e Mirko Testa (MH3) hanno chiuso al 2° posto; Christian Giagnoni (MH4) e Mirko De Cortes (MH5) al 3°.

Un ottimo esordio

 

Fra i protagonisti del weekend anche il debuttante Mirko Pini, 45enne di Villa Carcina che alla sua prima gara in assoluto ha chiuso con uno splendido secondo posto fra gli MC3 (categoria “Cycle”: biciclette normali, utilizzate da atleti con amputazioni o lesioni agli arti inferiori), portando alla luce una storia di cadute e risalite iniziate addirittura nel lontano 1994, quando pareva che un incidente in moto non dovesse dargli scampo. Invece ha superato il coma e si è rialzato, sottoponendosi negli anni a oltre cento interventi chirurgici, fino a quando nel 2021, per risolvere un problema cronico alla gamba destra, ha optato per l’amputazione. “Non è stato facile trovare un medico che assecondasse la mia volontà – racconta –, ma ci sono riuscito. A maggio mi sono operato, poi ho ripreso a fare attività con la protesi: ginnastica, nuoto, e a febbraio ho iniziato con la bicicletta”. Inizialmente la sua idea era di praticare il triathlon, ma qualche difficoltà logistica l’ha spinto a ripiegare sul paraciclismo.

“In quella fase – continua – ho scoperto Active Sport: ho trovato un numero online, ho chiamato, ho raccontato la mia storia e mi hanno accolto a braccia aperte, dandomi la possibilità di gareggiare insieme a loro e di esprimere ciò che ho dentro. Ci siamo visti la prima volta venerdì, al mio arrivo a Marina di Massa. Ho trovato una famiglia: se li avessi conosciuti vent’anni fa la mia vita sarebbe stata diversa. Non sempre è stato facile trovare degli appigli per andare avanti”.

Tuttavia, l’obiettivo di Pini era solo quello di gareggiare, mica di raccogliere due podi a livello internazionale.

"Non sapevo nemmeno io cosa aspettarmi – dice –, e ho ancora l’adrenalina a mille. Più che al risultato, ci tenevo a mostrare ai miei figli che anche nella mia situazione posso ancora fare molto, e mandare un messaggio di speranza a tutte le persone che si trovano nella mia stessa situazione. La vita ci mette di fronte a tanti ostacoli, ma combattendo si riesce ad abbatterli”.

Ad applaudirlo anche capitan Sergio Balduchelli:

“Ciò che ha fatto Mirko – ha detto – ci ha emozionato. Siamo felicissimi di averlo nel team, e lo stesso vale per l’altro debuttante Luca Piger. In generale è stata un’ottima gara: tutti i nostri atleti si sono difesi egregiamente, conquistando ottimi risultati. Sul percorso erano presenti i selezionatori e il ct della nazionale, per individuare gli atleti da convocare per Coppa del mondo e Mondiale. Non voglio sbilanciarmi, ma mi aspetto buone notizie”.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie