Un debutto da record per i piccoli atleti della scuola di Brazilian Jiu Jitsu Abt Iron Jiu Jitsu con sede a San Gervasio Bresciano che sul tatami hanno dato il meglio.
Una squadra da podio
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Domenica 29 marzo 2026 si è disputato uno dei tornei più importanti di Brazilian Jiu Jitsu: il Trofeo Nord Italia Bjj 2026 d iNovara: ben 1150 atleti si sono sfidati divisi per categorie di peso e competizioni Gi (la classica divisa da allenamento simile a quella del kaarte) e No Gi (pantaloncini e maglietta). Tra questi 1150 atleti c’erano gli allievi della scuola Abt Iron Jiu Jitsu di San Gervasio Bresciano che hanno lottato come leoni. Tanta emozione, tanta grinta e tanta voglia di mettersi alla prova i piccoli hanno regalato una competizione che ha tenuto tutti con fiato sospeso: Andrea Alì (Verolavecchia) ha inanellato due ori nelle categorie GI e No Gi, Emily Dos Santos Grando Penteado (Quinzano d’Oglio) oro nella categoria Gi, David Ghirardini (Leno) due ori nella categoria Gi e No Gi, Kauan Dos Santos Grando Penteado (Quinzano d’Oglio) , bronzo nella categoria Gi, e per finire non è andato a podio ma ha fatto un’ottima prestazione Elia Bertolini. Un’esordio da record per i giovanissimi atleti che erano al loro debutto assoluto nel mondo delle competizioni e si può dire che abbiano bruciato molte tappe.
La scuola Abt Iron Jiu Jitsu
Glia atleti fanno parte della scuola Abt Iron Jiu Jitsu nata a settembre 2025 grazie alla collaborazione di Iron Jiu Jitsu Adro e Dojo di Pontevico, ma soprattutto grazie alla passione e competenza di tre atleti e istruttori desiderosi di mettersi in gioco: Walter Alì, di Verolavecchia, e Alan Grando Penteado (brasiliano residente a Quinzano d’Oglio, cintura nera, maestro brasiliano di Bjj nonché atleta anche in Mma (mixed martial arts), Andrea Lora (Verolavecchia) atleta e istruttore che ha appena gareggiato alla Bergamo challenge portando a casa ben tre medaglie. I tre hanno dato vita a due corsi nella Palazzetto comunale di San Gervasio Bresciano uno dedicato ai bambini ed uno agli adulti, un impegno non da poco ma che sta dando in breve tempo grandi frutti.
“Abbiamo portato 5 atleti tra cui due bambini di 7 anni, Andrea a Kauan, che si sono comportati benissimo – ha spiegato Walter che insieme ad Alan ha gestito l’angolo – i ragazzi hanno fatto quello che abbiamo provato negli allenamenti e ascoltato con attenzione le nostre indicazioni dall’angolo: sono stati bravissimi, chi ha gareggiato, chi è venuto in supporto, perché se è ver oche vince il singolo, ma alle spalle ci vuole sempre una squadra e una famiglia altrimenti non si arriva da nessuna parte”
E questo gli atleti lo hanno capito bene dato che non fanno mai mancare il loro supporto sia da bordo tatami che da casa.