Spettacoli

Eleonora Buratto protagonista di uno storico fine settimana in Arena a Verona

Wagner e Verdi diretti da Gustav Kuhn e Daniel Oren

Eleonora Buratto protagonista di uno storico fine settimana in Arena a Verona
05 Agosto 2020 ore 13:57

Storico fine settimana a Verona con due serate dedicate ai massimi geni dell’Opera dell’Ottocento: in programma pagine celebri e rarità per la prima volta in Arena: Wagner in Arena, venerdì 7 agosto alle 21.30 e Verdi Gala, sabato 8 agosto alle 21.30. L’edizione straordinaria del Festival d’Estate 2020 prosegue con l’incontro musicale tra i due rivali dell’Opera: il potente sinfonismo di Richard Wagner torna all’Arena dopo decenni di assenza e si confronta con l’intensità drammatica dell’italianissimo Giuseppe Verdi. I due programmi, diversi e originali, sono affidati a grandi interpreti nei rispettivi repertori: Ricarda Merbeth, Eleonora Buratto, Francesco Meli e Luca Salsi, diretti dai grandi maestri Gustav Kuhn e Daniel Oren.

Wagner in Arena

Venerdì 7  l’imponente organico dell’Orchestra dell’Arena di Verona è guidato da Gustav Kuhn, maestro austriaco che ha diretto molte volte l’intero opus wagneriano, spesso curandone anche la messa in scena, e qui alle prese con le Ouverture più belle delle grandi opere L’Olandese volante, I Maestri cantori e Tannhäuser, senza dimenticare la celeberrima “Cavalcata” che apre il terzo atto de La Valchiria, su quel monte sacro dove le figlie di Odino conducono gli eroi e che sarà infine circondato dal fuoco. Al suo debutto areniano è il soprano Ricarda Merbeth, specialista nel repertorio di lingua tedesca, cui sono affidate la romantica ballata di Senta, che trasposta il pubblico nei tempestosi mari del Nord dell’Olandese volante, e soprattutto la trasfigurazione finale del Liebestod, cantato dalla protagonista femminile di Tristano e Isotta.

Verdi Gala

Sabato 8 agosto, per il Verdi Gala, il maestro Daniel Oren incontra l’amato pubblico veronese dirigendo un programma che accosta pagine note del cigno di Busseto e capolavori poco o mai rappresentati all’Arena: Rigoletto, Otello, Un ballo in maschera, ma anche Don Carlo, Simon Boccanegra, Luisa Miller, Macbeth. Le voci scelte per salire sul grande palcoscenico centrale sono quelle di giovani italiani già affermati sui palcoscenici di tutto il mondo, interpreti eccezionali e richiestissimi proprio nel repertorio verdiano: il soprano Eleonora Buratto, il tenore Francesco Meli, il baritono Luca Salsi. Le tre voci, impegnate in arie e duetti, si uniranno nel finale I de Il Trovatore, titolo tra i più amati nelle ultime stagioni del Festival. Come vuole la tradizione spettacolare dell’Arena, accanto all’Orchestra avrà un ruolo fondamentale il Coro preparato da Vito Lombardi, che propone i brani più belli di Nabucco, Ernani, I Lombardi alla prima crociata, i cori che furono colonna sonora del Risorgimento italiano.

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