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Studenti al fianco delle donne: mille scarpette rosse donate a Rete di Daphne

I portachiavi sono stati realizzati dagli alunni di quattro classi del professionale Ipsmat

Studenti al fianco delle donne: mille scarpette rosse donate a Rete di Daphne
Scuola Sebino e Franciacorta, 23 Novembre 2022 ore 18:32

Non una, non due, mille scarpette rosse con il tacco per dire "basta" alla violenza contro le donne. Sono state realizzate dagli studenti di quattro classi del professionale dell’istituto Antonietti di Iseo e donate a Rete di Daphne, l’associazione che gestisce il Centro antiviolenza e da anni si occupa di dare sostegno alle donne vittime di violenza.

Studenti al fianco delle donne: mille scarpette rosse donate a Rete di Daphne

La simbolica cerimonia di consegna dei portachiavi rossi, realizzati grazie alla stampante in 3d della scuola e all’impegno dei ragazzi di 3P, 3M, 4M e 4P Ipsmat, il professionale di manutenzione e assistenza tecnica, è avvenuta nell'aula magna della scuola.

"Abbiamo lavorato per un paio di mesi per preparare le scarpette e i bigliettini da allegare, sui quali gli studenti hanno scritto alcune frasi o riportato delle citazioni sia in italiano che in lingua straniera in base alla loro cultura - ha spiegato la professoressa di Lettere, Maria Luigia Maio - L’iniziativa ha coinvolto anche diversi colleghi insegnanti: Marina Schioppetti di Inglese, Claudio Uberti che si è occupato di disegnare la scarpetta in Autocad, Mauro Archetti, Roberto Boffelli e Giorgio Belotti".

Anche l’anno scorso gli studenti avevano stampato centinaia di scarpette rosse da consegnare alle ragazze della scuola e alle insegnanti. Quest’anno Rete di Daphne le regalerà a chi partecipa alle iniziative organizzate tra il Basso Sebino, la Bassa Bresciane e la Franciacorta nel mese di novembre, sempre nell’ottica di sensibilizzare sulla violenza contro le donne.

Da un lato gli studenti hanno rivolto molte domande alle volontarie degli sportelli di Chiari, Palazzolo e Orzinuovi, dall’altro il dirigente scolastico Diego Parzani ha evidenziato come l’uomo, non rassegnandosi all’emancipazione femminile e non avendo argomenti dalla sua parte, utilizzi la violenza contro le donne per imporre la propria posizione.

Nel 2022 si sono rivolte al Cav 56 donne, 33 sono quelle prese in carico dal Centro antiviolenza, 26 sono i nuovi casi attivati, mentre 7 sono quelli chiusi.

"L’associazione Rete di Daphne, che gestisce il Centro antiviolenza dell’Ovest bresciano, è grata della collaborazione con gli studenti dell’Antonietti - hanno fatto sapere le volontarie - Siamo convinte che il fenomeno della violenza di genere si contrasti con l’educazione delle nuove generazioni".

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