Scuola

Sette milioni di euro per 144 istituti di Brescia e provincia

Il ministero dell’Istruzione ha definito le somme riservate alle strutture statali per la ripartenza sicura di settembre.

Sette milioni di euro per 144 istituti di Brescia e provincia
Brescia, 13 Giugno 2020 ore 10:08

Ben 331 milioni di euro per rendere sicura la ripartenza a settembre e 31 milioni di euro per lo svolgimento degli esami di Stato in tutta Italia, quasi sette destinati a Brescia e provincia. Sono le risorse stanziate dal Governo con il Decreto Rilancio (art. 231) per consentire alla scuola di proseguire le attività mettendo al riparo dai rischi del Coronavirus docenti, studenti e tutto il personale interessato.

Quasi sette milioni di euro per 144 istituti bresciani

Per quanto riguarda le misure per la ripartenza sicura di settembre, il ministero dell’Istruzione ha definito le somme esatte riservate alle scuole statali d’Italia. La quota maggiore è riservata proprio alla Lombardia, dove ricadranno 50.259.941,80 euro. Dopo Milano, nella quale ricadranno 15.007.792,66 di euro per attrezzare 338 istituti, è Brescia la provincia a ricevere più risorse (6.714.826,63 di euro per 144 istituti) seguita da Bergamo (5.874.433,69 di euro per 143 istituti). Anche sul fronte degli esami di Stato è la Lombardia a ricevere la fetta più grande dei circa 30,9 milioni di euro da distribuire a scuole statali e paritarie in base al numero di studenti e alla consistenza del personale. Precisamente: 3.686.321,64 di euro per 352 istituti lombardi sede d’esame, di cui 526.891,80 euro per 39 istituti bresciani e 428.235,56 euro per 42 bergamaschi.

Cominardi: “Dalla sicurezza alle attrezzature”

“Avere definito rapidamente la ripartizione delle risorse aiuterà le nostre scuole ad attrezzarsi in tempo adottando tutte le misure necessarie: dall’acquisto di mascherine all’igienizzazione e alla sanificazione dei locali, dal potenziamento della didattica a distanza, per esempio grazie all’acquisto di nuovi dispositivi, al potenziamento delle azioni di sostegno nei confronti di chi ha disabilità, disturbi dell’apprendimento e altri bisogni educativi speciali – commenta Claudio Cominardi, portavoce M5S, già sottosegretario di Stato per le Politiche sociali – La sicurezza è oggi uno degli aspetti chiave per il rilancio del Paese e, come succede al Governo, anche in Parlamento stiamo facendo il possibile per garantire a tutti i settori provvedimenti tempestivi e il massimo delle risorse”.

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