Sanità

Primo prelievo multiorgano in Poliambulanza nella Giornata nazionale della Donazione e del Trapianto

Una data storica per il presidio bresciano

Primo prelievo multiorgano in Poliambulanza nella Giornata nazionale della Donazione e del Trapianto

Primo prelievo multiorgano in Poliambulanza nella Giornata nazionale della Donazione e del Trapianto.

In Poliambulanza il primo prelievo multiorgano

É stato eseguito in Fondazione Poliambulanza di Brescia il primo prelievo multiorgano da donatore a cuore battente nella sua storia proprio ieri (domenica 19 aprile 2026) nella Giornata nazionale della Donazione e del Trapianto di organi e tessuti. Una data storica per il presidio bresciano. Alla base del percorso la scelta del donatore e dei familiari che ha reso possibile attivare un percorso di cura per altri pazienti in diverse parti d’Italia:

 “A loro va un ringraziamento particolare nel rispetto di una decisione di altissimo valore umano e civile”.

Come si è arrivati a questo risultato

“Il risultato è stato reso possibile anche dall’evoluzione del quadro normativo regionale, che ha previsto la possibilità, anche per gli ospedali privati accreditati, sede di Dipartimento di Emergenza e Accettazione di II livello, di svolgere un ruolo attivo non solo nell’identificazione del donatore, ma anche nelle attività di prelievo, mettendo così a disposizione tutti i supporti necessari – hanno spiegato – . Un passaggio importante per l’intero sistema della donazione e dei trapianti, perché amplia concretamente la capacità della rete di operare sul territorio”.

“La fattibilità di un percorso dedicato e complesso si è resa possibile grazie alla stretta collaborazione o con la Direzione Sanitaria Aziendale di Poliambulanza ed in stretta collaborazione con l’ASST Spedali Civili di Brescia, nello specifico con la Direzione Sanitarie e con il Coordinamento ospedaliero procurement donazione organi e tessuti di II livello”.

Un importante impegno organizzativo

“L’attività svoltasi nella giornata di domenica 19 aprile 2026, ha richiesto un impegno organizzativo estremamente complesso e la gestione di un intervento particolarmente delicato, sviluppato con il coinvolgimento di diverse unità operative e di équipe mediche, infermieristiche e sanitarie nelle diverse fasi del percorso intervenute in Poliambulanza nell’ambito della rete trapiantologica – hanno evidenziato – . È proprio in questo lavoro in rete, fondato su competenze integrate, coordinamento e capacità di operare in piena sinergia, che si è resa possibile la buona riuscita dell’intervento. Il ringraziamento più vivo e più convinto di Fondazione Poliambulanza si rivolge anzitutto al donatore e ai familiari per la coraggiosa scelta compiuta, all’ASST Spedali Civili di Brescia, alle équipe giunte da altri ospedali italiani e a tutte le unità operative e alle équipe mediche, infermieristiche e sanitarie che hanno reso possibile la complessa operazione”.