La prima carta porta con sé decisioni concrete: come ricevere denaro, dove prelevare e quanto spendere per ogni operazione. Prepagata per la paghetta e gli acquisti online, poi una carta con IBAN per ricevere il primo stipendio o la borsa di studio, infine un conto corrente vero e proprio. Ognuno di questi passaggi ha costi, limiti e tutele diversi, e le offerte “per giovani” delle banche sono costruite proprio su questa scala. Capire che cosa si sta aprendo aiuta a scegliere i servizi necessari.
Tre strumenti, non uno
La carta prepagata senza IBAN è il livello base: si ricarica, si spende quello che c’è, non si può andare in rosso. Non riceve bonifici e non serve per accreditare uno stipendio, ma può essere usata da un minorenne quando il prodotto lo consente, con le modalità di controllo genitoriale previste. La carta conto, o prepagata con IBAN, aggiunge la possibilità di ricevere e fare bonifici, pagare bollettini e domiciliare utenze: tecnicamente è un conto di pagamento, può ricevere lo stipendio quando il prodotto lo consente. La presenza di un IBAN non ne garantisce la nazionalità italiana. Il conto corrente, infine, è il contenitore completo, con carta di debito, eventuale carta di credito, assegni e la possibilità di affidamenti, e con costi che dipendono da come lo si usa.
La confusione nasce dal fatto che oggi molti prodotti si possono richiedere dallo smartphone e si somigliano nell’interfaccia. Le differenze stanno nel foglio informativo.
Che cosa offre il mercato
Il confronto su https://www.komparatore.it/carte-e-conti raccoglie carte e conti correnti, comprese proposte rivolte agli under 30. Per confrontarli servono colonne separate: canone ordinario, durata della promozione, costo di emissione, prezzo della carta fisica e requisiti di accesso. Una carta senza canone può comunque avere costi di ricarica o prelievo; un conto gratuito per età o accredito dello stipendio può diventare a pagamento quando viene meno il requisito. Le gratuità con scadenza al 30 settembre 2026 non descrivono le condizioni per una nuova richiesta in ottobre.
Le carte di credito, invece, restano un prodotto da adulti anche nelle versioni gratuite: sono soggette alla valutazione dell’emittente e ai requisiti del singolo prodotto e, quando sono senza canone, lo sono spesso solo il primo anno o a condizione di avere il conto nella stessa banca.
I costi che un diciottenne non guarda
Il canone zero è la riga più visibile, ma il suo peso dipende da come si usa lo strumento. Su una prepagata pesano soprattutto il costo di emissione della carta fisica, il costo delle ricariche, che può variare molto fra bonifico, contanti in tabaccheria e carta di terzi, e le commissioni di prelievo, soprattutto all’estero. Su una carta con IBAN va controllato se è prevista l’imposta di bollo e con quali soglie, se i bonifici istantanei costano quanto quelli ordinari, come impone il regolamento europeo dal 2025, e quali sono i massimali di spesa e di prelievo, che per le carte “young” sono spesso più bassi. Su un conto per under 30 la domanda da fare è che cosa succede al compleanno numero trenta o al termine della promozione: il canone standard, in alcuni casi, è di 4 o 5 euro al mese.
C’è poi un costo che non si vede in nessun foglio: il conto o la carta aperti per una promozione e poi dimenticati, con una giacenza minima, un canone che riparte e nessuno che controlla l’app. Chiudere costa zero per legge; non chiudere costa.
Dove imparare prima di firmare
Per chi vuole partire dalle basi, il portale di educazione finanziaria della Banca d’Italia, L’economia per tutti, raccoglie guide in linguaggio semplice sul conto corrente, sui pagamenti nel commercio elettronico e sul credito ai consumatori, insieme a calcolatori e materiali pensati per le scuole. Sul fronte del risparmio e degli investimenti, che per molti ragazzi arrivano subito dopo la prima carta attraverso le app di trading, la CONSOB propone materiali e iniziative di formazione. Il Mese dell’educazione finanziaria 2026 si svolge a novembre ed è promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria: il programma ufficiale permette di individuare le attività aperte a studenti e cittadini.
Per un minorenne contano l’età ammessa e i controlli disponibili al genitore; per chi studia fuori sede, prelievi e bonifici nelle condizioni realmente utilizzate; per chi inizia a lavorare, accredito dello stipendio e addebiti ricorrenti. Sul conto corrente l’Indicatore dei Costi Complessivi del profilo pertinente offre un riferimento standard: va affiancato ai costi delle operazioni personali e alle condizioni dopo la promozione.