Come ottenere il rimborso della cessione del quinto: procedura e calcolo

La cessione del quinto rappresenta una forma di finanziamento molto diffusa in Italia, che consente a lavoratori dipendenti e pensionati di ottenere liquidità con la trattenuta diretta di una quota dello stipendio o della pensione.
Tuttavia, in caso di estinzione anticipata del prestito, sorge il diritto al rimborso della cessione del quinto per le spese non godute. Questo articolo analizza in dettaglio le procedure e i calcoli necessari per ottenere tale rimborso.
Cos'è la cessione del quinto e quando è possibile richiedere un rimborso
La cessione del quinto è un tipo di prestito personale in cui la rata mensile non supera il 20% (un quinto) dello stipendio o della pensione netti. La durata del rimborso varia da un minimo di 2 anni a un massimo di 10 anni. Questo finanziamento è regolato dal DPR 180/50, che ne stabilisce le caratteristiche principali.
Il diritto al rimborso della cessione del quinto sorge principalmente in due situazioni:
- Estinzione anticipata del prestito: quando il debitore decide di saldare il debito residuo prima della scadenza naturale del contratto.
- Rinnovo del finanziamento: quando si stipula un nuovo contratto di cessione del quinto per rinegoziare le condizioni del precedente.
In entrambi i casi, il consumatore ha diritto al rimborso proporzionale dei costi sostenuti per la parte di servizio non usufruita. Questo principio è stato confermato dalla sentenza Lexitor della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che ha stabilito il diritto del consumatore alla riduzione del costo totale del credito in caso di estinzione anticipata.
Quali costi possono essere rimborsati
In caso di estinzione anticipata o rinnovo della cessione del quinto, è possibile ottenere il rimborso di diverse voci di costo. È fondamentale distinguere tra costi up-front e costi recurring:
- Costi up-front: sono le spese sostenute una tantum all'inizio del contratto, come le commissioni di istruttoria e le spese di distribuzione. La rimborsabilità di questi costi è oggetto di dibattito; tuttavia, la sentenza Lexitor ha esteso il diritto al rimborso proporzionale anche a queste voci.
- Costi recurring: sono le spese che maturano nel corso della durata del prestito, come gli interessi e le commissioni periodiche. Questi costi sono sempre rimborsabili in misura proporzionale al periodo non goduto .
Un'attenzione particolare va posta alle assicurazioni obbligatorie associate al prestito. In caso di estinzione anticipata, il consumatore ha diritto al rimborso della parte del premio assicurativo non goduta.
Come calcolare l'importo del rimborso
Il calcolo dell'importo da rimborsare avviene generalmente con il metodo pro-rata temporis, che prevede una ripartizione proporzionale dei costi in base al periodo di tempo non usufruito.
Esempio pratico:
Supponiamo un prestito con una durata di 60 mesi e un costo totale di 3.000€ tra interessi e commissioni. Se il finanziamento viene estinto dopo 36 mesi, restano 24 mesi non goduti. Il calcolo del rimborso sarà:
- Costo mensile: 3.000€ / 60 mesi = 50€ al mese
- Importo rimborsabile: 50€ x 24 mesi = 1.200€
È importante notare che le modalità di calcolo possono variare in base all'istituto finanziario e alle specifiche del contratto. Pertanto, è consigliabile consultare attentamente le condizioni contrattuali o rivolgersi a un esperto per una valutazione precisa.
Procedura per richiedere il rimborso: guida step by step
Per ottenere il rimborso della cessione del quinto, è consigliabile seguire una procedura strutturata:
- Raccolta dei documenti necessari:
- Contratto di finanziamento
- Piano di ammortamento
- Prova dell'estinzione anticipata o del rinnovo
- Redazione della lettera di richiesta:
Preparare una comunicazione formale indirizzata all'istituto finanziario, specificando:- Dati personali
- Dettagli del contratto
- Data e motivo dell'estinzione anticipata o del rinnovo
- Richiesta dettagliata dei costi da rimborsare
- Coordinate bancarie per l'accredito
- Invio della richiesta:
Spedire la lettera tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC all'istituto finanziario. - Attesa della risposta:
L'istituto ha un periodo di tempo per rispondere alla richiesta. Se non si riceve risposta entro i termini previsti, è possibile procedere con ulteriori azioni.
Tempistiche e modalità di rimborso
Le tempistiche per il rimborso della cessione del quinto possono variare a seconda dell'istituto finanziario e della complessità della pratica. Tuttavia, in genere, il processo richiede dai 30 ai 90 giorni dalla ricezione della richiesta.
Le modalità di erogazione del rimborso possono avvenire tramite:
- Bonifico bancario: la modalità più utilizzata, che prevede l’accredito diretto su conto corrente.
- Assegno circolare: in alcuni casi, l’istituto può optare per l’emissione di un assegno inviato all’indirizzo del richiedente.
- Compensazione: se il consumatore ha attivato un nuovo finanziamento presso lo stesso istituto, il rimborso può essere compensato con il nuovo prestito.
Per monitorare lo stato della richiesta, è consigliabile mantenere i contatti con l'istituto e, se necessario, sollecitare una risposta tramite PEC o raccomandata A/R.
Cosa fare in caso di rifiuto da parte della banca
Se l'istituto finanziario rifiuta la richiesta di rimborso della cessione del quinto, il consumatore ha diverse opzioni per far valere i propri diritti.
1. Inviare un reclamo scritto alla banca
È possibile contestare il diniego inviando una lettera di reclamo formale, in cui si richiede la revisione del caso, citando la sentenza Lexitor e la normativa vigente.
2. Ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF)
Se il reclamo non riceve risposta o viene respinto, è possibile presentare un ricorso all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario), un organismo indipendente che tutela i consumatori. Il costo per il ricorso è di 20€, rimborsabili in caso di esito favorevole.
3. Avviare un'azione legale
Se anche l’ABF non porta a un risultato soddisfacente, è possibile ricorrere alle vie legali, rivolgendosi a un avvocato specializzato in diritto bancario. In questo caso, è fondamentale valutare la convenienza economica dell’azione legale rispetto all'importo del rimborso richiesto.