solidarietà

La spesa che fa bene di Iperal per le associazioni lombarde

Premi per 250mila euro a 190 associazioni di sette province lombarde, i risultati dell'iniziativa della catena di supermercati valtellinese.

La spesa che fa bene di Iperal per le associazioni lombarde
04 Dicembre 2020 ore 16:05

I mesi difficili che stiamo vivendo non hanno privato i clienti di Iperal del loro spirito solidale, di fronte alle necessità delle associazioni di volontariato. L’iniziativa “La spesa che fa bene – Iperal Sociale”, nella sua edizione 2020, ha confermato il successo degli anni precedenti.

I numeri di La spesa che fa bene

All’appello di Iperal hanno risposto in decine di migliaia, con un monte premi salito da 150 a 250 mila euro. Il maggior numero di territori coinvolti e le preferenze espresse dai clienti, hanno consentito di distribuire i contributi a ben 190 associazioni. Suddivise nelle cinque aree geografiche in cui Iperal è presente con i suoi supermercati.

Tutte le associazioni hanno potuto beneficiare di un contributo, la cui entità è stata determinata dai clienti che hanno scelto le loro preferite. Attribuendo i punti ricevuti facendo la spesa tra il 21 ottobre e il 17 novembre scorsi, determinando quindi una classifica, o meglio cinque graduatorie, una per ciascuna area: Valtellina e Alto Lario, Lecco e Como, Milano e Brianza, Valcamonica, Valli Bergamasche e Bergamo. Alle associazioni risultate vincitrici di ciascuna area, sono andati 7mila euro, 5mila alle seconde, 4mila alle terze, 3mila alle quarte, 2mila alle associazioni classificate tra il quinto e il decimo posto, mille a quelle dall’undicesimo al ventesimo posto. Tutte le altre associazioni, dal ventunesimo posto a scendere, hanno ottenuto un premio pari a 500 euro.

Il commento dello staff Iperal

“La larghissima adesione alla nostra iniziativa “La Spesa che fa bene” conferma la sensibilità dei nostri clienti nei confronti delle tematiche sociali, che la pandemia ha reso ancora più attuali. – sottolinea il responsabile comunicazione di Iperal Alessandro Pizzen – Grazie a loro abbiamo distribuito 250 mila euro fra le associazioni più attive sul territorio. La diversa estrazione dei vincitori evidenzia l’eterogeneità dei bisogni che hanno però un aspetto comune, l’urgenza di intervenire a sostegno del volontariato per dare risposte ai cittadini. Siamo felici di averlo fatto insieme ai nostri clienti “.

Alessandro Pizzen Iperal - La spesa che fa bene

I vincitori di “La spesa che fa bene”

Valtellina e Alto Lario

La prima in graduatoria è risultata la “Lega italiana per la lotta contro i tumori”, sezione di Sondrio. Davanti all’Enpa, “Ente protezione animali”, al “Centro Rita Tonoli” di Traona, ad Also, “Associazione lariana per il sostegno oncologico” di Gravedona, e a “Lariosoccorso” sede di Dongo.

“Il nostro impegno nel profondere la cultura della prevenzione si è fatto quanto mai più necessario in questo 2020 caratterizzato dalla paura del contagio da coronavirus. – commenta il presidente di Lilt Sondrio Claudio Barbonetti – Siamo sempre stati attivi sul territorio della provincia, per prenderci cura della salute delle persone e per aiutare tutti, a recarsi a fare gli screening oncologici senza paura. L’apprezzamento della cittadinanza verso la nostra associazione è l’incoraggiamento più grande e più sincero che ci consente di portare avanti la nostra mission”.

Lecco e Como

A vincere è stata “Zampamica 2010” di Valmadrera. Seguita dalla “Lega italiana per la lotta contro i tumori provincia di Lecco” di Merate, Abio, “Associazione per il bambino in ospedale” di Lecco, Associazione “Michy… sempre con noi” di Abbadia, “La nostra famiglia” di Ponte Lambro e “Croce Verde” di Bosisio.

A commentare il risultato è la presidente di “Zampamica 2010 Onlus” Paola Comini:

“Ringraziamo di cuore Iperal per questa opportunità che ci è stata concessa e tutte le persone che ci hanno dato la loro preferenza. Per noi questo è un indice di gradimento e di grande riconoscenza”.

Valcamonica

La prima classificata è risultata la cooperativa sociale “Arcobaleno” di Breno. Quindi il “Comitato Andos” di Piancogno, terza “Oasi animale” di Esine, quarta la “Croce blu” di Lovere e quinto il “Centro antiviolenza donne e diritti” di Brescia.

“A nome di tutta la Cooperativa, ma soprattutto dei nostri ragazzi disabili, esprimo un grande ringraziamento a Iperal e a tutte le persone della Valle Camonica che hanno contribuito al raggiungimento del nostro grande obiettivo: una palestra attrezzata per il Centro Diurno per Persone Disabili” è il commento del presidente della cooperativa sociale Arcobaleno Angelo Farisoglio.

Milano e Brianza

Ha vinto il “Comitato Maria Letizia Verga” di Monza. Seguito da “Gli amici del randagio” di Mariano Comense, dall’ “Associazione Pizzaut” di Nova Milanese, dall’ “Associazione volontaria di pronto soccorso” di Seregno e da “Randagi per caso” di Muggiò.

“Vogliamo ringraziare Iperal per aver portato avanti questa bella iniziativa benefica anche in un anno così difficile – sottolinea Giovanni Verga, presidente del Comitato “Maria Letizia Verga” -. È bello vedere come i nostri sostenitori affezionati ci siano stati vicino. Nella emergenza Covid-19 l’ospitalità al Residence permette ai nostri bambini e ragazzi, in cura per leucemia e linfoma, di proseguire il proprio percorso terapeutico in totale sicurezza”.

Bergamo e Valli Bergamasche

Ha vinto il primo premio Aob, “Associazione oncologica bergamasca” di Bergamo. Al secondo posto il “Corpo volontari Presolana” di Castione della Presolana. Al terzo l’associazione “Amici della pediatria” di Bergamo. Quarta la “Lega italiana per la lotta contro i tumori- alta Valle Seriana” di Clusone e quinta la casa di riposo “San Giuseppe” di Casnigo.

Il commento del presidente di Aob Onlus Maurizio Radici: 

“Questo risultato è per noi una grande soddisfazione perché dimostra che il territorio bergamasco e la sua gente sono sempre più a conoscenza delle nostre attività. Anche in questo anno difficile abbiamo sostenuto i progetti e i servizi fondamentali per i malati oncologici. Vogliamo continuare in questa direzione”.

Cosa lascia “La spesa che fa bene” sui territori

Per i vincitori una doppia soddisfazione. Aver sentito in maniera tangibile la vicinanza del territorio nel quale operano in primo luogo. In secondo aver ottenuto un contributo per finanziare le loro attività in un anno drammatico, che ha visto l’associazionismo patire le conseguenze di lockdown e restrizioni. Dalle parole dei responsabili delle associazioni traspare come l’aiuto di Iperal, per il tramite dei clienti, acquisti oggi un valore ancora maggiore e sia da stimolo per proseguire con l’impegno nei confronti della collettività.

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