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Lockdown e ristorazione: l’opportunità del digitale

La forzata impossibilità di muoversi durante il periodo del lockdown, ha portato una drastica riduzione del fatturato per molte aziende. A dispetto di quello che si pensa, per chi è stato intelligente nell’evolvere alcune caratteristiche peculiari della propria azienda, si sono viste anche realtà che hanno continuato a generare introiti

Lockdown e ristorazione: l’opportunità del digitale
11 Giugno 2020 ore 10:00

Essere un imprenditore, nella buona e nella cattiva sorte, porta molte persone ad aguzzare l’ingegno. Ingegno, che anche nei momenti meno propizi può portare a idee geniali che permettono di portare i fatturati in crescita.

Checchi Cafè & Bakery è una delle realtà bresciane che meglio è riuscita a reinventarsi in questi mesi. Vediamo quali sono stati i passi fondamentali della sua “rinascita”.

Per i ristoratori come lei, il lockdown ha significato la chiusura al pubblico dell’attività: come avete deciso di reagire a questa situazione?

Inizialmente il lockdown ci ha stordito rendendoci incapaci di reagire per quasi 3 settimane. Dopo lo sconforto iniziale però ci siamo resi conto che, escluse alcune preparazioni, i nostri prodotti avevano tutte le caratteristiche per essere trasportati nelle case dei nostri clienti. Abbiamo così deciso di puntare sul delivery, scegliendo un packaging pratico ed ecologico e delle campagne social in grado di trasmettere al mondo esterno che eravamo di nuovo in pista.

Decidere di attivare un servizio di delivery nelle zone attorno a Brescia è una strategia vincente ma non facile da gestire: quali strumenti avete utilizzato?

Inizialmente, entusiasta di poter ricominciare, gestivo tutto tramite telefono e WhatsApp, poi però mi sono reso conto che sarei stato sommerso da telefonate e messaggi. Abbiamo deciso così di affidarci ad Agave, una società di Web Marketing a Brescia, che, lavorando in remoto ed intervenendo in tempi brevi, ci ha creato un portale ad hoc per il delivery; da un lato il cliente attraverso il nostro sito internet è assolutamente autonomo nella scelta dei prodotti da ordinare, dall’altro noi possiamo stabilire dei minimi d’ordine e dei costi di consegna ed arrivare nei quartieri della città e nei paesi di provincia. Direi che sì, la partnership con Agave si è dimostrata vincente e risolutiva nonostante tutte le restrizioni imposte dalla quarantena.

Il 25 maggio Checchi Cafè & Bakery ha finalmente riaperto i battenti, nel rispetto di tutte le norme di igiene e sicurezza: come avete riorganizzato gli spazi e come siete riusciti a gestire i clienti?

Riaprire seguendo responsabilmente il Dcpm non è stato facile: abbiamo distanziato adeguatamente i tavoli, ridotto del 40% i posti a sedere e ci siamo attrezzati con termometri e sanificanti per il servizio in sala. E’ vero però che tutte queste procedure possono scoraggiare il cliente e rendere la colazione in compagnia meno piacevole e rilassante. Agave ci ha così proposto di attivare un software estremamente semplice da utilizzare con il quale il cliente potesse prenotare da casa il proprio tavolo, all’interno oppure all’esterno, e all’orario che desiderava, scegliendo di portare con sé un amico a quattro zampe oppure un passeggino. Con questa strategia il nostro staff ha ridotto drasticamente le lunghe ore passate al telefono per gestire le prenotazioni ed il cliente può decidere in tutta tranquillità di trascorrere qualche ora con le persone che ama in un posto sicuro e rilassante, nel rispetto di ogni norma.

Questa pandemia ci ha fatto scoprire, o forse è meglio dire rivalutare, le enormi potenzialità della tecnologia e dei servizi online anche nell’ambito della ristorazione; scelte come l’asporto, le prenotazioni dirette attraverso il sito internet saranno mantenute anche dopo la fine di questa emergenza?

Per chi, come noi, ha sempre creduto nella forza della tecnologia, il lockdown ha solamente accelerato alcune scelte inerenti alla gestione del locale. I ragazzi di Agave sono stati fondamentali nella riuscita di questo progetto e a questo punto ci sentiamo di dire che il delivery ed il take away saranno un’opportunità per essere sempre al fianco (e sulle tavole) dei nostri clienti.

Possiamo in conclusione dire che questa emergenza vi ha aperto nuove strade?

Non voglio dimenticare la sofferenza di questo periodo e il prezzo pagato da molte famiglie: saranno segni che porteremo a lungo e che è giusto ricordare. Dal punto di vista lavorativo però la virata verso il digitale è stata un’incredibile opportunità per ridurre alcuni tempi tecnici a favore di una maggiore attenzione verso il cliente. Il digitale non è un muro che si innalza ma un nuovo orizzonte che si apre e può davvero cambiare la vita di un locale e della propria clientela.

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