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Tensioni nella Lega bresciana, interviene il sindaco di Quinzano d'Oglio

Il primo cittadino è intervenuto per conto del Comitato Nord lanciando un appello a unità e responsabilità

Tensioni nella Lega bresciana, interviene il sindaco di Quinzano d'Oglio
Politica Oglio, 10 Dicembre 2022 ore 10:06

Il sindaco di Quinzano d'Oglio Lorenzo Olivari è intervenuto su Facebook per conto del Comitato Nord con un appello a unità e responsabilità, dopo le tensioni nate nella Lega bresciana.

Tensioni nella Lega bresciana, dopo la decisione di Formenti, Lena e Mura

Il focus è centrato sulla decisione dei consiglieri regionali lombardi Antonello Formenti, Federico Lena e Roberto Mura di abbandonare il gruppo Lega Salvini premier costituendo un nuovo gruppo regionale: da parte della Lega è arrivata l'espulsione dei tre consiglieri a seguito della riunione del Comitato di disciplina.

L'appello del sindaco di Quinzano d'Oglio

 

"Avrei preferito evitare un post social, ma come referente provinciale del ComitatoNord, data la disinformazione messa in circolo anche su Facebook, purtroppo mi ritrovo costretto a rettificare anche qui. Mura, Lena e Formenti hanno agito in reazione al clima di mancato ascolto e persa fiducia che si sta respirando da troppo tempo in Lega, ma lo hanno fatto a titolo personale e non per conto del Comitato Nord, a cui si sono invece arbitrariamente appellati in quanto unico salvagente nel burrascoso mare leghista.

"Un salvagente la cui natura è stata rimarcata dallo stesso Bossi che, dopo aver convocato e ascoltato gli interessati, ha chiesto il ritiro dell’espulsione, perché è fondamentale ricucire gli strappi anziché consolidarli e divulgarli in fretta e furia com’è stato fatto. Avventati loro che hanno agito di riflesso, ma non meno avventata é stata la scelta di espulsione istantanea in un momento così delicato per le sorti del partito".

"Personalmente mi fa male vedere esponenti leghisti di primo piano che, fino a un minuto prima, si riempivano la bocca di parole come “unità” davanti alla nascita e crescita spontanea del, ancor più necessario, ComitatoNord, salvo affrettarsi a dichiarare ovunque la frattura della Lega per metterlo in cattiva luce, strumentalizzando il gesto di 3 consiglieri, ripeto, inascoltati".

"Ridurre, come qualcuno sta cercando di fare, una progressione partitica di fondamentale contemporaneità a un mero dualismo tra buoni e cattivi è tutto fuorché politicamente maturo!
Dai congressi provinciali sono usciti numeri che raccontano di una Lega con due sensibilità di pari peso: trasformarle in divisioni significherebbe spaccare a metà il partito!
Proprio per questo c’è bisogno di ascolto, pacatezza, responsabilità e unità da parte di tutti e mi spiace apprendere che solo Bossi, in queste ore, ha avuto la lungimiranza di metterle in campo. C’era un sogno che ancora alberga in molti di noi e anima decine di migliaia di militanti in una Lega, proprio per questo, straordinaria: non facciamolo morire".

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