Il centrodestra di Palazzolo sull’Oglio torna all’attacco dell’Amministrazione dopo un’estate che, secondo i quattro gruppi, ha evidenziato criticità sul fronte della sicurezza. Nel mirino centro storico, baby gang, spaccio e gestione della Polizia Locale
Sicurezza in città
“Viviamo in una Città splendida, ma il centro storico ha fatto i conti con le baby gang di maranza e il traffico di stupefacenti. Da anni denunciamo una gestione della Polizia Locale che riteniamo inadeguata. Eravamo abituati bene quando, a cavallo del 2010, la Locale palazzolese era considerata tra le migliori, se non la migliore, della provincia di Brescia. Oggi serve una presenza più incisiva e organizzata”.
A Palazzolo Fratelli d’Italia, Mos Palazzolo, Alleanza Moderati Palazzolesi e Patto per il Nord attaccano l’Amministrazione dopo un’estate segnata da risse, baby gang e spaccio. Nel mirino i turni della Polizia Locale e la convenzione con Erbusco. Le opposizioni contestano anche la comunicazione dell’Amministrazione sugli interventi effettuati durante l’estate. Viene citato il servizio del 10 luglio, quando Carabinieri e Polizia Locale avevano effettuato un arresto, due sanzioni per ubriachezza molesta, quasi cento identificazioni, 22 controlli su veicoli e controlli in due esercizi pubblici.
“Tra il poco e il nulla anche noi siamo felici del poco, ma non possiamo trasformare un singolo intervento in una risposta complessiva. La sicurezza non si misura dai comunicati stampa: si misura dalla presenza concreta degli agenti, soprattutto nelle ore e nelle zone critiche”.
I turni della Locale e la convenzione con Erbusco
Per chiarire l’organizzazione del servizio, il centrodestra ha presentato il 31 luglio una richiesta di accesso agli atti, protocollata con il numero 29945. La risposta del sindaco Gianmarco Cossandi indica che i servizi notturni ordinari arrivano fino alle 22 nei feriali e a mezzanotte nei fine settimana, con possibilità di prolungamento attraverso lo straordinario. Nel periodo estivo, il servizio del weekend è stato esteso fino all’una.
“Era esattamente ciò che pensavamo. Dal lunedì al venerdì la copertura arriva alle 22, mentre nel fine settimana si arriva alle 24, con l’estensione estiva fino all’una. Quando il cittadino sente parlare di servizio notturno immagina una presenza nelle ore più tarde: riteniamo che questa comunicazione possa creare una percezione diversa dalla copertura effettiva”.
L’Amministrazione ha inoltre comunicato che l’organico della Polizia Locale di Palazzolo è composto da 12 agenti e tre ufficiali, comandante compreso, ai quali si aggiungono quattro agenti e un ufficiale del Comune di Erbusco.
Secondo i dati riportati dal centrodestra, Palazzolo dispone di 15 operatori per 23 chilometri quadrati, mentre Erbusco ne conta cinque per 16 chilometri quadrati.
“Il sindaco ha più volte invocato una gestione sovracomunale della sicurezza, ma la convenzione con Erbusco è stata scelta dalla stessa Amministrazione. Noi riteniamo che questa organizzazione incida sulla presenza a Palazzolo. La proposta è chiara: interrompere la convenzione e concentrare le risorse sul territorio palazzolese”.
Piazza Roma e la richiesta di più controlli
A riaccendere il dibattito è stata anche l’ennesima rissa in Piazza Roma, dopo la quale le autorità hanno disposto la sospensione per 15 giorni della licenza di un’attività commerciale. Il centrodestra denuncia inoltre spaccio tra l’inizio di via Gorini, il Ponte Romano e Piazza Roma.
“Chi vive Palazzolo sa cosa succede in quella zona. Parliamo di spaccio a cielo aperto e di persone che, soprattutto dopo una certa ora, creano paura e rendono il centro storico invivibile. Ora che il sindaco e il Pd hanno aperto una sede in Piazza, li invitiamo a guardare fuori dalle finestre e a confrontarsi con quello che accade”.
Per le opposizioni, tuttavia, la sicurezza non passa soltanto dai controlli. Anche la vitalità del centro storico può contrastare il degrado.
“Un centro storico vivo è anche un centro storico più sicuro. Se piazza e vie del centro fossero maggiormente frequentate dai cittadini, con iniziative rivolte a una fascia più ampia della popolazione, sarebbe più difficile per chi delinque occupare gli spazi. Non possiamo lasciare soli i commercianti e rinunciare alle iniziative. Non sono slogan elettorali. Se esiste un problema di sicurezza bisogna riconoscerlo e affrontarlo con organizzazione, controlli e presenza. I cittadini hanno bisogno di vedere gli agenti sul territorio e di poter vivere centro e quartieri senza sentirsi abbandonati. La percezione della sicurezza passa dalla presenza concreta delle istituzioni”.