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Salò Futura: presentato il candidato sindaco Giovanni Ciato

Salò Futura, la lista civica ha presentato il candidato sindaco Giovanni Ciato. Tra i temi trattati anche quelli del teatro comunale e dell'ex ospedale.

Salò Futura: presentato il candidato sindaco Giovanni Ciato
Politica Garda, 25 Febbraio 2019 ore 19:42

Salò Futura, questo il nome della lista civica che parteciperà alle prossime elezioni amministrative di maggio. La prima che si presenta ufficialmente dopo la ri - candidatura  dell'attuale primo cittadino Giampiero Cipani.

Oggi (lunedì 25 febbraio) è stata anticipa la presentazione del candidato sindaco e le linee generali del programma nei locali del bar «Noi & Voi» con lo slogan: Giovanni Ciato un sindaco dal volto amico.

Il raggruppamento che caratterizza la lista civica Salò Futura è ampio ed eterogeneo, senza colore politico e fondato sulla civicità. I promotori si sono ritrovati su obiettivi concreti e ampiamente condivisi che definiscono una nuova visone di sviluppo per il futuro di Salò.

Salò Futura nasce da percorsi culturali, professionali e politici variegati e diversi tra loro, ma con l’obiettivo comune di costruire una vera alternativa per la Salò del futuro.

«Quello che viene proposto ai  concittadini per il prossimo quinquennio non sono spot fini a se stessi, ma una visione politica composta da azioni concrete che tengono conto del contesto sociale, economico e finanziario attuale.

Oggi più che mai nei comuni è necessario valorizzare la comunità per superare le sempre maggiori ristrettezze e difficoltà economiche che derivano dalla finanza pubblica. Siamo convinti, inoltre, che la base di una politica locale efficace sia la buona gestione orientata al bene comune (e non finalizzata alla campagna elettorale).

Non più quindi opere pubbliche fini a se stesse che divengono monumenti, non più la Salò salottiera per pochi, sarà una Salò dei e per i salodiani, una città attenta alle sue frazioni e ai suoi quartieri. Una Salò nella quale le opere pubbliche sapranno colmare le esigenze dei concittadini ed esaltare le qualità della città.

Esse risulteranno legate e coerenti fra loro, supportate da piani finanziari atti ad attestarne l’equilibrio e la sostenibilità. Crediamo inoltre fermamente nel valore della condivisione, intesa come partecipazione. Proprio per questo ogni opera pubblica, prima della sua realizzazione, verrà presentata e condivisa con l’intera comunità salodiana.

Il coinvolgimento dei cittadini salodiani inizierà proprio dalla campagna elettorale: presentando la nostra idea di Salò del futuro, ascolteremo i concittadini grazie ai quali completeremo il nostro programma con lo slogan: Aiutaci a costruire, con idee e consigli, il futuro di Salò.

È per la Comunità che gli amministratori pro tempore lavorano, per la comunità di oggi ma soprattutto per quella dei nostri figli che rappresentano il futuro» ha dichiarato il candidato sindaco.

Le idee presentate nelle loro linee generali

Tra i progetti  la creazione di un parco termale collegato al Parco dell’Arka per valorizzare sia il lago nella sua forma naturale oltre che l’entroterra del lago fino alla frazione di Villa; la riqualificazione della sentieristica del Monte San Bartolomeo; la realizzazione di un collegamento pedonale e ciclabile tra Salò e Gardone Riviera, inserendosi nel progetto di una Ciclovia del Garda.

Per quanto concerne la cultura l'idea è di dar vita a sinergie che possono supportare la candidatura di Brescia quale prossima sede della città della cultura traendone i vantaggi di un flusso qualificato di visitatori,  con l'obiettivo di acquisire la disponibilità di tutti i comuni gardesani, da Sirmione a Limone sul Garda, compresa l’intera Valtenesi.

In tema di viabilità sostenibile  progetti per quanto riguarda bicicletta e ciclabilità, bike sharing, vie pedonali. Per le auto è previsto un grande autosilo su via dei Colli collegato al centro storico con scale mobili e marciapiedi mobili in modo tale da decongestionare il centro storico.

La valorizzazione delle frazioni.

Un progetto per la valorizzazione delle politiche per le esigenze abitative finalizzate alla riqualificazione ed al recupero del patrimonio edilizio esistente.

Interventi a sostegno delle fasce anziane con abitazioni sociali per anziani autosufficienti negli edifici comunali attualmente in disuso come la ex casa Eca di via Trieste in co-Housing (casa famiglia o casa condivisa).

Valorizzazione delle associazioni di volontariato, culturali, sportive e di solidarietà, che costituiscono un grande patrimonio e sono il cuore pulsante della città, la cui attività può essere messa in rete ed in sinergia su progetti comuni.

«L’amministrazione comunale è amica e vicina ai cittadini vecchi e nuovi. Per la Salò Futura la città non è isolata all’interno dei suoi confini ma collabora con le amministrazioni vicine per la gestione di tutti i servizi comuni, con l’obiettivo di migliorarli e gestirli a costi inferiori, per arrivare, in un futuro non troppo lontano, alla città del Benaco di 25mila abitanti. Dove i grandi temi sono affrontati con serietà e senza scopi propagandistici» ha spiegato Ciato.

I grandi temi

Teatro Comunale: «Opera affascinante e da tutti nostalgicamente desiderata. Riteniamo però necessario che sia dimostrata la sua realizzabilità e sostenibilità nel tempo. A Salò infatti il teatro è reduce da 100 anni di clamorosi e dolorosi fallimenti dimostrati e dimostrabili. A Salò esistono già due teatri per quasi mille posti a sedere, il Cristal e l’auditorium Paolo Ceccato. Peccato che manchi una politica per incentivare i salodiani all’abitudine teatrale. Bella quindi l’idea condivisa, ma non buona in assenza di un piano finanziario sostenibile, dal momento che impegneremo i bilanci dei prossimi 10-20 anni bloccando altri investimenti necessari per il restante territorio salodiano».

Ex Ospedale: «Negli anni ci è sempre stato proposto il tema Ospedale, quando più onestamente si dovrebbe parlare di ex Ospedale. I servizi e le prestazioni ospedaliere sono state per la maggior parte trasferite in strutture private convenzionate. Per cui, partendo dall’assunto che l’edificio viene da lasciti dei salodiani e al tempo stesso che si tratta di un edificio storico che ha una precisa vocazione sociale, dovranno essere valutate, nell’interesse collettivo, soluzioni che coniughino necessità pubbliche e private e, in sinergia con tutte le realtà presenti sul territorio, a partire dalla partecipazione di Fondazione RSA Casa di Riposo fino ai comuni del bacino d’utenza socio-sanitaria e a Regione Lombardia, in una prospettiva a medio e lungo termine, riassegnare funzioni socio-assistenziali, senza escludere, con le forme di partecipazione anzi dette, anche la sua ri-acquisizione pubblica territoriale.

Riteniamo infine che la Salò Futura sia quella con al centro la sua comunità, per questo, in questa fase proponiamo ai salodiani di essere ascoltati».

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