Europa

Riso, Vivaldini (Fdl – ECR): “Servono reciprocità e più controlli sul riso importato”

"Il problema da risolvere è quello della reciprocità, controlli i controlli devono essere aumentati"

Riso, Vivaldini (Fdl – ECR): “Servono reciprocità e più controlli sul riso importato”

Riso, Vivaldini (Fdl -ECR): “Servono reciprocità e più controlli sul riso importato”.

L’intervento di Mariateresa Vivaldini

Queste le parole dell’eurodeputata Mariateresa Vivaldini (FdI) a seguito dell’evento  “Il riso italiano e la sfida europea: qualità oltre le tendenze” al Parlamento europeo, a Bruxelles. Un incontro che ha visto la presenza di rappresentanti del mondo agricolo,  istituzionale e scientifico per discutere tutela dei risicoltori, controlli sulle importazioni, promozione del riso italiano nelle strutture pubbliche e reciprocità nelle regole commerciali.

“I risicoltori hanno bisogno di coltivare”

“Si è concluso questo evento con i relatori di grande levatura, presidenti di Confagricoltura di Pavia di Milano, Lodi, Monza e Brianza, di altri direttori sempre del comparto della federazione italiana Risi e anche due biologhe di cui un tossicologa reso conto di questa giornata è bellissima anche pesante, ma perché vissuta veramente con agricoltori risicolltori che ci ascoltavano – ha dichiarato Vivaldini –  Il problema da risolvere è quello della reciprocità, controlli i controlli devono essere aumentati. Perché il riso che importiamo non è un riso garantito, non ha le stesse garanzie che ha il riso italiano, tra l’altro una bella proposta è stata quella di portare il riso italiano in tutte le strutture pubbliche, quindi dagli ospedali alle mense alle scuole. Tutto ciò che è pubblico: utilizzare solo riso italiano attraverso delle aste e dei bandi che possano favorire questo e anche importante l’opinione pubblica, quindi ho chiesto al ministero di poter fare delle pubblicità per pubblicizzare il riso italiano e per far capire che il riso  importato non è  di di qualità, anzi  può provocare malattie come ci ha detto la la tossicologa e addirittura dobbiamo fermare anche lo sfruttamento minorile che in quelle zone viene usato proprio per la coltivazione del riso. Quindi tanti argomenti, tante soluzioni, tante strategie. E adesso noi politici dobbiamo metterle in opera e cercare di risolvere questo problema perché i risicoltori hanno bisogno di coltivare, ma anche di guadagnare, perché il sacrificio nel coltivare il riso è veramente tanto”.