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Regione Lombardia pensa a Guido Bertolaso per la campagna vaccinale anti-Covid

Dopo che il governatore Fontana gli aveva assegnato la realizzazione dell'ospedale alla Fiera di Milano, l'ex numero uno della Protezione Civile vicino a una nuova collaborazione con il Pirellone

Regione Lombardia pensa a Guido Bertolaso per la campagna vaccinale anti-Covid
Politica Brescia, 01 Febbraio 2021 ore 08:02

Regione Lombardia pensa a Guido Bertolaso per la campagna vaccinale anti-Covid.

L’ex numero uno della Protezione Civile, Guido Bertolaso, potrebbe presto tornare a collaborare con Regione Lombardia. A comunicarlo è la Regione stessa con una nota stampa diffusa nel pomeriggio di oggi, sabato 30 gennaio, in cui si parla di contatti relativi alla gestione della prossima campagna vaccinale anti-Covid.

La Moratti verso Bertolaso

«La vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, in accordo con il presidente Attilio Fontana – si legge nel comunicato -, ha parlato con il dottor Guido Bertolaso per sondare la sua disponibilità a collaborare al progetto di vaccinazione di massa anti-Covid per l’intera popolazione lombarda. Piano che dovrà far seguito alla prima fase delle somministrazioni riservata a medici, operatori sanitari e non sanitari e agli ospiti Rsa».

Di certo, però, ancora nulla: «Con il dottor Guido Bertolaso – conclude la nota – si è concordato di approfondire il confronto sulla possibilità di avviare una collaborazione in tal senso nei prossimi giorni».

Come detto, per Bertolaso sarebbe un ritorno in quel del Pirellone, dopo che tra l’aprile e il maggio 2020 venne incaricato di supervisionare la realizzazione del molto discusso ospedale alla Fiera di Milano.

Slitta la campagna

Ora, invece, da quel che si apprende dovrebbe coordinare la campagna vaccinale anti-Covid di massa, una campagna che, però, al momento non è ancora ben chiaro quando potrà partire. Gli slittamenti nelle consegne dei vaccini Pfizer e AstraZeneca (quest’ultimo appena approvato dall’Ema), infatti, hanno costretto l’Italia, e dunque le singole Regioni, a riorganizzare i calendari delle profilassi.

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