Profughi: il Pd di Desenzano attacca la destra

Profughi: il Pd di Desenzano attacca la destra
28 Novembre 2016 ore 17:25

Durante la scorsa settimana sono arrivati a Desenzano una ventina di profughi, portando a poche decine il numero totale dei richiedenti asilo ospitate nella città gardesana. Mentre il primo gruppo, presente sul nostro territorio da qualche mese, non aveva suscitato alcuna reazione, i nuovi arrivi sembrano aver scatenato un putiferio.

Il Pd di Desenzano attraverso un comunicato stampa ha voluto chiarire la sua posizione sui fatti avvenuti tra venerdì e sabato alle Grezze. “Il partito trova inaccettabile che a manifestare contro l’ospitalità di questi migranti ci siano rappresentanti delle Istituzioni, le stesse persone che si ergono a difensori della Costituzione, dimenticando che i trattati internazionali contenuti nella Costituzione ci vincolano  ’accoglienza dei profughi. Proteste messe in campo da persone che si professano di tradizione cristiana ma che dimentica gli obblighi di fraterna e cristiana accoglienza del prossimo e più bisognando,  annullando quindi qualsiasi valore di  solidarietà. “

Il documento continua ricordando come, al di là degli obblighi religiosi o normativi, “l’accoglienza dei profughi sia un dovere morale e un atto di umanità”.

Nel comunicato si legge anche come il Pd ritenga che sia un dovere delle istituzioni occuparsi dell’accoglienza sia quelle nazionali e sia quelle internazionali e ricorda che l’Unione Europea, che non può essere solo unione economica
Ospitare poche decine di persone non sia un peso gravoso per una città di 30.000 abitanti, città definita nel comunicato come “una città multietnica, multiculturale e multireligiosa”.

Infine, il Pd trova “irresponsabile che rappresentanti delle istituzioni fomentino ingiustificatamente rabbia, paura e divisione per meri scopi propagandistici e che alzare i toni e aumentare le divisioni non porterà mai benefici alla città, né permetterà di invertire processi storici”.

Per concludere “il partito si augura che in un momento di difficoltà come questo non ci si dimentichi il valore della solidarietà e che non si perda l’umanità”. 

 


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