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Personale infermieristico: approvata la proposta di Vizzardi sul potenziamento del welfare integrativo

“È inaccettabile che lo stipendio medio di un infermiere italiano sia inferiore del 19% rispetto alla media di 20 nazioni europee”

Personale infermieristico: approvata la proposta di Vizzardi sul potenziamento del welfare integrativo
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Personale infermieristico: approvata la proposta di Vizzardi sul potenziamento del welfare integrativo.

Potenziamento welfare integrativo del personale infermieristico

É stata approvata con voti unanimi la proposta del consigliere regionale del Gruppo Regionale Azione-Italia Viva Massimo Vizzardi in merito al potenziamento delle misure di welfare integrativo per il personale infermieristico.

Parole di grande soddisfazione

“Sono molto soddisfatto per l’approvazione all’unanimità della mia proposta a favore di un sostegno pratico e tangibile per il personale infermieristico, contenuta nell’ordine del giorno presentato martedì in aula in occasione della discussione del Piano sociosanitario lombardo 2024-2028” – dichiara il Consigliere Regionale del Gruppo Regionale Azione- Italia Viva – Renew Europe Massimo Vizzardi – “È essenziale favorire l’incremento e l’integrazione degli strumenti di welfare aziendale nel breve periodo per sostenere il reddito del personale sanitario, migliorarne la vita privata e lavorativa e disincentivare la fuga all’estero. Nonostante il Decreto Rilancio avesse previsto e finanziato l'assunzione di 9.600 infermieri in piena pandemia, solo alcune migliaia di operatori sono stati effettivamente inseriti negli organici del Servizio Sanitario Nazionale. È una situazione che deve cambiare radicalmente rotta, adottando misure, come quella del welfare aziendale, che rendano più attrattiva la professione”

Il rapporto 2022 dell’OCSE “Health at a Glance: Europe” evidenzia la situazione drammatica dell'Italia, che ha uno dei numeri più bassi di infermieri in Europa e una retribuzione inferiore alla media nazionale dei lavoratori. A conferma di ciò, la 19ª edizione del Rapporto Sanità elaborato dal Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità (C.R.E.A. Sanità) rileva che, nel 2021, la retribuzione media del comparto sanità è cresciuta del 9,0% rispetto al 2012, per gli infermieri solo del 4,0%:

“È inaccettabile che lo stipendio medio di un infermiere italiano sia inferiore del 19% rispetto alla media di 20 nazioni europee” dichiara Vizzardi, citando i dati che mostrano uno stipendio medio di €28.400 PPP per gli infermieri italiani contro i €35.300 PPP medi europei. “La difficoltà di reperire personale e la perdita di attrattività del SSN stanno diventando un’emergenza, soprattutto per gli infermieri" ha aggiunto.

Tre fonti sui quali la Giunta Regionale è chiamata ad impegnarsi

Con l’ordine del giorno del Consigliere Vizzardi approvato ieri (mercoledì 26 giugno 2024) in Consiglio Regionale, la Giunta Regionale è invitata ad impegnarsi su tre fronti:

  • a sollecitare il Governo per aumentare le retribuzioni previste per la professione infermieristica dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL);
  • nel frattempo a rendere disponibili ulteriori risorse regionali per incrementare lo stipendio integrativo, al fine di adeguare progressivamente lo stipendio medio italiano degli infermieri a quello europeo;
  • a garantire una migliore e più ampia implementazione del welfare integrativo previsto dall’art. 89 del CCNL, quale ad esempio contribuzione delle spese per l’attivazione di convenzioni per asili nido ove non presenti in azienda.

“Solo attraverso queste azioni concrete potremo garantire un futuro migliore e più stabile per i nostri infermieri e, di conseguenza, per il nostro sistema sanitario” – conclude il Consigliere Regionale Massimo Vizzardi.

 

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