Per Manerbio ai manerbiesi fa ancora discutere

La Giunta scartò la proposta del comitato, il consigliere leghista Ferruccio Casaro presenta un'interrogazione in Consiglio comunale.

Per Manerbio ai manerbiesi fa ancora discutere
26 Ottobre 2017 ore 19:32

Il rifiuto della proposta del comitato “Per Manerbio ai manerbiesi” di riqualificare la stazione è finito nel Consiglio comunale di mercoledì. Il consigliere del Carroccio Ferruccio Casaro ha presentato un’interrogazione sulla vicenda di oltre un anno fa. A luglio del 2016 l’ufficio Cultura scartò infatti la proposta del comitato. La ragione fu la mancanza di valenza legale del gruppo in quanto non facente parte di “associazioni regolarmente costituite”.

Per Manerbio ai manerbiesi Ferruccio Casaro
Ferruccio Casaro

Per Manerbio ai manerbiesi. L’interrogazione

“Quali motivazioni hanno indotto la Giunta a formulare la risposta di diniego? – ha chiesto la Lega Nord – Quali motivazioni, in quanto volontari civici, non sono stati invitati a iscriversi all’albo dei volontari per potere prestare la loro opera? Quali motivazioni sono state edotte a rifiutare una riqualificazione, a favore di tutti i cittadini, di spazi pubblici a costo zero (a eccezione del riuso di alcuni materiali depositati nel magazzino comunale)? Se esistono affidamenti di spazi pubblici ad attività di volontariato e quali essi siano; se gli affidamenti per l’utilizzo, riqualificazione, uso o altro effettuati dall’Amministrazione verso volontari in associazione, gruppi o singoli siano stati onerosi, con costi diretti o indiretti, o completamente gratuiti.

 

Per Manerbio ai manerbiesi
Fabrizio Bosio

La maggioranza

A rispondere punto per punto l’assessore alla Cultura Fabrizio Bosio. “L’Amministrazione comunale affida spazi ad associazioni precostituite. In secondo luogo la richiesta arrivava contemporaneamente per la realizzazione di un’aula studio. Non conosco la ragione per cui il gruppo non è stato invitato a iscriversi all’albo dei volontari perché non ero presente agli incontri con gli uffici. Attualmente gli spazi pubblici sono affidati alla Uisp, alla Bassa bresciana rugby, alla Virtus Manerbio e alle diverse associazioni nella sede di via Palestro. Nella maggior parte dei casi i costi indiretti, ma è un dato variabile. Non mi risulta esistono nelle mie materie di competenza convenzioni o affidamenti a enti che non siano costituiti in associazione”.
Ma non si è fatta attendere la replica di Casaro.

Leggi l’articolo completo sull’edizione cartacea di venerdì 27 ottobre

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