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REGIONE LOMBARDIA

Lombardia regione più colpita. «Solo il 15,5% ha avuto l'antinfluenzale»

«La Giunta lombarda deve ancora attivarsi per far avere i rimborsi a coloro che, pur avendo diritto alla gratuità, hanno dovuto rivolgersi a pagamento a strutture private» ha dichiarato GianAntonio Girelli, consigliere regionale del Pd

Lombardia regione più colpita. «Solo il 15,5% ha avuto l'antinfluenzale»
Politica Brescia, 22 Gennaio 2021 ore 10:55

La Lombardia continua a essere la regione più colpita da Covid-19. E ha più di qualche problema: prima le difficoltà, rimaste irrisolte, per fornire i vaccini antinfluenzali, ora la necessità di vaccinare contro il virus presto e bene. Intanto, è stata collocata in zona rossa, prima della riclassificazione in arancione.

“Innanzitutto, i numeri della campagna per la vaccinazione antinfluenzale sono risibili: solo il 15,5% dei cittadini lombardi è protetto contro il malanno di stagione. In più, la Giunta lombarda deve ancora attivarsi per far avere i rimborsi a coloro che, pur avendo diritto alla gratuità, hanno dovuto rivolgersi a pagamento a strutture private – fa sapere GianAntonio Girelli, consigliere regionale del Pd e presidente della Commissione regionale d’inchiesta Covid19 –. Poi, c’è tutta la partita delle vaccinazioni anti-Covid: siamo partiti molto a rilento”. Ma in attesa che i vaccini garantiscano una sorta di immunità generalizzata, “è bene iniziare a pensare a come riprendere le nostre vite e rilanciare la regione. Provare a immaginare un futuro, investendo in salute e puntando sui giovani – ragiona Girelli –. Per farlo serve agire con coraggio e lungimiranza, innanzitutto cominciando a risolvere i veri problemi strutturali messi a nudo dalla pandemia, a partire dai dossier sanità, scuola e trasporti”. L’emergenza sanitaria impone un cambio di rotta importante, anche ideologico, secondo l’esponente Pd. “Vogliamo riconoscere che aver investito sulla fase acuta delle malattie, in Lombardia, ci ha portato a una offerta sovradimensionata rispetto alle necessità? Vogliamo reinvestire sulla presa in carico della cronicità e delle fragilità? Vogliamo sviluppare una presa in carico delle persone, dalla nascita agli ultimi momenti dell’esistenza? Vogliamo focalizzarci prima sulla prevenzione e poi sulla cura?”, si chiede, retoricamente, Girelli. Ma a Palazzo Lombardia sembrano non sentirci: “Il problema maggiore di questa regione rimane la diffusione del virus, ma il presidente Fontana e il suo neo assessore al Welfare Letizia Moratti pensano a contestare i dati per cui siamo stati messi in zona rossa. Sarebbe, invece, il caso di dire ai lombardi che cosa si intenda fare per garantire loro la riapertura della maggior parte delle attività, delle scuole in sicurezza, di negozi, bar a ristoranti”.

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