EMERGENZA

«La Regione avrebbe dovuto predisporre una campagna antinfluenzale massiccia»

L'opposizione del Partito Democratico alla gestione dell'emergenza da parte degli amministratori regionali della Lombardia

«La Regione avrebbe dovuto predisporre una campagna antinfluenzale massiccia»
Brescia, 26 Ottobre 2020 ore 18:40

La seconda ondata di Covid-19 rischia di essere più pesante della prima, visti i numeri in crescita soprattutto in alcune aree della Lombardia. Per questo “la Regione avrebbe dovuto capire che andava predisposta una campagna antinfluenzale massiccia, capillare, in modo che la diagnosi per i positivi fosse più semplice”, spiega GianAntonio Girelli, consigliere regionale del Pd.

Vaccini tema d’imbarazzo

Invece, il tema dei vaccini “mai come quest’anno è di particolare imbarazzo per la Giunta. Tra gare sbagliate, acquisti di dosi in sovrapprezzo, vaccini che non si trovano, in ritardo e in numero insufficiente anche a coprire le categorie a rischio per età o attività, siamo alla farsa. Per non parlare della grande confusione sulle disponibilità per medici di base, pediatri e farmacie”.

La situazione è presto detta: entro novembre saranno disponibili solo 100 vaccini antinfluenzali per medico di famiglia, a fronte di circa 600 pazienti a testa che ne hanno diritto. Eppure, fa sapere Girelli, “a pochi giorni dall’avvio delle vaccinazioni è arrivata una circolare ai medici di base di tutta la regione, provincia di Brescia compresa, che rivela che le prime dosi del vaccino disponibili saranno solo 30. Altre 20 arriveranno entro il 31 ottobre e altre 50 dal 2 novembre in poi”. Solo da metà novembre si potranno prenotare ulteriori dosi. Cifre irrisorie, per l’esponente dem, che non basteranno a coprire nemmeno le categorie alle quali la Regione ha dato la massima priorità: i pazienti fragili e gli over 65.

Mancano dei vaccini

Non solo: un servizio giornalistico ha svelato che 100mila dei 500mila vaccini dell’ultima gara effettuata in Lombardia, quelli forniti dalla società cinese Life On, non sarebbero riconosciuti dall’agenzia italiana del farmaco e che, di conseguenza, non sarebbero utilizzabili in Italia. Infine, “abbiamo scoperto che manca anche il vaccino pneumococcico, destinato alla prevenzione delle patologie respiratorie, perché la gara bandita dalla Regione è andata deserta”, fa presente Girelli.

Ma per il dem “è finito il tempo delle giustificazioni di facciata. Ora si faccia chiarezza su quanto si è sbagliato e si smetta di dire che è tutto sotto controllo. Ma soprattutto si corra ai ripari. Perché purtroppo il numero dei positivi al Covid-19 cresce ogni giorno. E sbagliare ora è irresponsabile”, conclude.

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