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Ipotesi di zona rossa a Brescia e in Lombardia dall'8 marzo: decisivi i dati dei prossimi giorni

La zona rossa, o l'arancione rafforzato, potrebbe scattare in Lombardia a partire dal prossimo lunedì 8 marzo, dopo una settimana in cui i dati della regione stanno schizzando alle stelle a causa della diffusione delle varianti.

Ipotesi di zona rossa a Brescia e in Lombardia dall'8 marzo: decisivi i dati dei prossimi giorni
Politica Brescia, 03 Marzo 2021 ore 08:56

Ipotesi di zona rossa a Brescia e in Lombardia dall'8 marzo: decisivi i dati dei prossimi giorni.

La zona rossa, o l'arancione rafforzato, potrebbe scattare in tutta la Lombardia a partire dal prossimo lunedì 8 marzo, giorno in cui inizieranno le vaccinazioni per il personale scolastico. L'ipotesi giunge nel corso di una settimana in cui i dati della regione stanno schizzando alle stelle a causa della diffusione delle varianti.

Nelle province diverse da Brescia - che in zona arancione rafforzato già da diversi giorni - anche l'ultimo fine settimana (in giallo) è stato teatro di assembramenti, pranzi e aperitivi con misure di sicurezza minime che rischiano di contribuire alla diffusione del contagio. Sulla base dei numeri dei prossimi giorni il Governatore Attilio Fontana potrà disporre della zona arancione rafforzata (ora è arancione) in tutta la regione (parificando cioè la situazione di Brescia) o addirittura chiedere l'inserimento in zona rossa al ministro Speranza.

Una serie di misure che giungono quando la campagna vaccinale si prepara all'accelerazione imposta dal Governo Draghi e che tenterà di dare una decisa spallata al Coronavirus ad un anno di distanza dal primo lockdown. Nel corso della giornata di oggi dovrebbe giungere anche l'elenco delle strutture che ogni provincia ha messo a disposizione per la vaccinazione di massa che scatterà a partire da aprile.

Variante sui giovani

«La variante inglese ha una particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani. Questo ci ha portato a determinare che in area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza del virus è pari o superiore a 250 ogni 100 mila abitanti» ha dichiarato ieri l'assessore al Welfare Letizia Moratti, ma lo stesso Fontana non ha poi escluso un passaggio regionale in rosso o arancione rafforzato ventilato da uno dei membri del consiglio regionale.

Solo i dati delle prossime ore e dei prossimi giorni potranno dire con certezza a quali provvedimenti va incontro la Lombardia.

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