IMPIANTI SCIISTICI

Impianti sciistici: Lombardia in arancione sognando la neve

Apertura parziale al 50% e tetto massimo di skipass giornalieri.

Impianti sciistici: Lombardia in arancione sognando la neve
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Impianti sciistici: Lombardia in arancione sognando la neve.

L’ultimo decreto del Governo indica nella giornata di lunedì 15 febbraio 2021 la riapertura degli impianti sciistici. Vedremo soprattutto se i dati Covid lo consentiranno: gli appassionati in Lombardia sognano la neve, malgrado la zona arancione, che sarà quasi sicuramente prolungata almeno fino al 7 febbraio.

Impianti sciistici: le nuove linee guida

Le regioni hanno presentato le linee guida per riaprire le piste, fissando paletti restrittivi:

  • Chiusura degli impianti delle regioni in zona rossa
  • Apertura parziale al 50% per le regioni rientranti in zona arancione.
  • Tetto massimo di skipass giornalieri
  • Coordinamento fra regioni confinanti per gestire i flussi nei comprensori più grandi

Lombardia in arancione sognando la neve

“La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha aggiornato e approvato la propria proposta di linee guida per la riapertura in sicurezza degli impianti sciistici, tenendo conto delle osservazioni presentate dal Comitato tecnico scientifico”.

Lo afferma l’assessore regionale alla Montagna, Enti locali, Piccoli Comuni Massimo Sertori, in merito agli esiti della Conferenza delle Regioni che ha avuto luogo ieri, giovedì 28 gennaio 2021.

“Ora non ci sono più motivazioni ostative. Auspico una tempestiva validazione delle linee guida da parte del Governo in considerazione della prevista data di apertura degli impianti il prossimo 15 febbraio, come previsto dall’ultimo Dpcm. È doveroso dare un segnale a un comparto così penalizzato dalla crisi sanitaria e nel contempo consentire a gestori e lavoratori di organizzarsi per la ripresa delle attività correlate che speriamo possa avvenire al più presto, per non compromettere definitivamente la stagione invernale, che è ad oggi la leva più importante dell’economia della montagna”.

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