Politica
Bassa

I sindaci dell'Ambito 8: "Non toglieteci i servizi dal territorio"

Uno scontro sulla collocazione dei nuovi presidi sanitari

I sindaci dell'Ambito 8: "Non toglieteci i servizi dal territorio"
Politica Bassa, 27 Novembre 2021 ore 13:41

I sindaci non ci stanno: nell'Ambito 8 scoppiano le polemiche sulla collocazione di case e ospedali di comunità.

La protesta dell'Ambito 8

Case e Ospedali della Comunità della riforma sanitaria della Regione non convincono e trovare la «quadra» non sarà per niente facile.
Ne è la prova l'incontro andato in scena lunedì a Lograto, dove sono emerse tante criticità tra i sindaci dell’Ambito 8 della Bassa che dopo aver partecipato all’incontro di lunedì a Lograto, promosso proprio dal primo cittadino nonché presidente dell’Assemblea dei sindaci della Bassa Orientale Gianandrea Telò, che ha presentato brevemente il progetto di Case e Ospedali di comunità.
Si tratta di centri che verranno realizzati, in alcuni casi come a Orzinuovi, che hanno specializzazioni per media o lunga degenza per pazienti che non necessitano il ricovero in ospedale ma hanno comunque bisogno di cure continuative oppure Case di Comunità dove vengono effettuati in un posto solo analisi e visite che sono ad oggi dislocate sul territorio: prelievi, visite mediche e specialistiche e altri tipi di servizi. Orzinuovi e Barbariga, secondo Ats, sono i centri designati. Nella città sorgeranno Ospedale e Casa di Comunità e Barbariga avrà uno Spoke, ovvero una struttura a bassa complessità assistenziale.
Tutto bellissimo, per i primi cittadini, se non fosse che la questione non è stata adeguatamente discussa insieme, e nessuno ha partecipato a riunioni dove il progetto è stato determinato come «definitivo»: Pompiano, Orzivecchi, Villachiara, Longhena, Borgo San Giacomo, Quinzano, San Paolo, Brandico hanno espresso molte perplessità.
Tante le domande aperte: i servizi esistenti sul territorio verranno cancellati? I medici di base tolti dai paesi? Le fasce deboli come faranno a raggiungere questi centri?
Una questione che rimane aperta e che i sindaci vogliono riprendere.
La posizione di Riccardo Canini, sindaco di Dello, è stata molto chiara, così come quella di tutti i colleghi dei Comuni limitrofi. Tutti hanno ribadito che a nessuno è stato spiegato nulla e che non sono stati presi accordi di nessun tipo.

 

Leggi l'articolo completo su Manerbio Week, in edicola

Necrologie