Energia: Vivaldini (FdI): “Attenzione al costo. A Brescia nucleare possibile soluzione per le imprese del territorio”.
Vivaldini: le sue parole
A dichiaralo è stata l’eurodeputata di Fratelli d’Italia Maria Teresa Vivaldini nel corso di un’intervista a margine della sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.
” Questo momento di geopolitica sicuramente non favorevole aumenterà i costi dell’energia che già sono alti e per l’Europa e io poi declino la cosa sul mio territorio a Brescia, dove le industrie sono moltissime: dall’automotive, all’acciaio, alle piccole e medie imprese, agli artigiani tutti soffrono di un costo di energia che è troppo alto rispetto ai competitor fuori Europa – ha dichiarato Vivaldini – . Ecco perché la transizione energetica è una sfida importante, è una sfida che non va sottovalutata perché riguarda la sicurezza energetica, ovviamente l’ambiente, la competitività delle nostre imprese e quando parlo di competitività significa che dobbiamo realmente parlare di neutralità tecnologica. Non dobbiamo più usare slogan ambientalisti che sono solo ideologici, ma non ci portano alla questione. Noi dobbiamo essere molto più pragmatici, siamo già in ritardo e dobbiamo arrivarci subito, permettere alle aziende di utilizzare tutto quello che noi abbiamo a disposizione per arrivare ad una vera neutralità tecnologica. Parlo quindi di rinnovabili senz’altro, ma parlo anche di stoccaggio del carbonio e quindi di nucleare perché tutto quello che abbiamo a disposizione deve concorrere a rendere le nostre aziende più sostenibili più competitive e quindi abbassare il costo dell’energia”.
Energia nucleare
“Per quanto riguarda il nucleare, adesso abbiamo fatto passi molto importanti e so che anche diverse aziende bresciane si stanno interessando a questo e vorrebbero provare i reattori modulari di piccola taglia che ormai sono sul mercato, si possono utilizzare. Noi dobbiamo vedere il nucleare in un’altra ottica perché il nucleare adesso è molto più sicuro produce molte meno scorie e quindi abbassa il costo e poi è stabile. Sappiamo che le energie rinnovabili purtroppo si interrompono se non c’è l’aria, le pale eoliche non vanno se c’è poco sole, i pannelli fotovoltaici non fanno il loro lavoro, quindi a intermittenza mentre invece l’energia nucleare è stabile e quindi crea quella sicurezza anche per le aziende di poter avere veramente un costo dell’energia sostenibile”.
Energia, competitività oltre la sostenibilità
“Ancora una volta vediamo il rischio di una transizione energetica guidata più dall’ideologia che dal pragmatismo. Oggi la neutralità tecnologica viene proclamata nei principi, ma spesso non trova piena applicazione nelle scelte concrete.
La strada invece deve essere chiara: neutralità tecnologica vera.
Significa non escludere soluzioni a priori e valorizzare tutte le tecnologie che possono garantire stabilità, sicurezza e prezzi sostenibili.
Perché l’Europa non ha bisogno solo di energia pulita. Ha bisogno di energia sicura, abbondante e competitiva. E senza competitività industriale, colleghi, non esiste transizione che possa reggere”.
Lo dichiara Mariateresa Vivaldini, eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr componente della Commissione ITRE, intervenendo oggi in Plenaria sulla Presentazione del pacchetto energetico.
Nello stesso dibattito ha preso la parola Alessandro Ciriani, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr e componente della Commissione ITRE:
“Il Green Deal ha prodotto una delle più complesse architetture regolatorie mai viste nel settore energetico. Oggi la Commissione presenta questo pacchetto con l’obiettivo, tra gli altri, di coinvolgere e tutelare i cittadini nella transizione energetica. L’Europa continua a rispondere alle difficoltà con nuovi pacchetti, nuove strategie e nuove comunicazioni, invece di affrontare il problema alla radice. Serve una profonda revisione del ETS e del CBAM e una loro immediata sospensione. Perché la transizione energetica deve essere sostenibile non solo per il clima, ma anche per l’economia e per i cittadini europei”.