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Il conto corrente del Comune non è più pignorato

Il Municipio di Azzano Mella può ora pagare stipendi e utenze.

Il conto corrente del Comune non è più pignorato
Politica Bassa, 13 Novembre 2017 ore 09:30

Qualcosa si sta muovendo ad Azzano Mella. Dopo la dichiarazione di dissesto finanziario da parte del Comune, il conto corrente è stato infatti sbloccato.

Il conto corrente sbloccato dal giudice

L'avvocato difensore del Municipio si è presentato nell'udienza al Tribunale di Brescia, dove si sarebbe discussa l'istanza presentata da Azzano Mella contro il pignoramento della tesoreria municipale, con la delibera di Consiglio che ha sancito il dissesto. Così il giudice ha dovuto dichiarare l'improcedibilità dell'azione della Sa-Fer, l'azienda di Corte Franca che aveva fatto bloccare il conto corrente. La causa è nota: la mancata realizzazione del polo logistico, 10 anni fai, per cui la ditta franciacortina aveva già versato 5 milioni di euro. Soldi che il Comune stava versando attraverso un piano di riequilibrio finanziario spalmato su 10 anni. Piano che però la Sa-Fer ha sempre ritenuto non valido, volendo ciò che gli spettava in un'unica soluzione.

Conto corrente sbloccato le conseguenze

Il fatto che sia stata sbloccata la tesoreria comunale ha permesso al Comune di Azzano Mella, quindi, di pagare gli stipendi dei dipendenti e le bollette delle utenze scolastiche e pubbliche. Ad oggi il Ministero non ha ancora nominato il commissario che dovrà poi gestire il bilancio del Municipio, come vuole la legge. Nessun imprevisto dell'ultima ora  o nulla di preoccupante comunque: sono infatti tempi burocratici normali.

"In esito alla tempestiva trasmissione dell'inevitabile delibera, come ci auguravamo, con l'udienza del 30 ottobre avanti al Tribunale di Brescia, si è chiuso il pignoramento e dunque è stato svincolato il conto corrente comunale - ha sostenuto il sindaco Angela Pizzamiglio - In contatto con il Ministero, si è dunque proceduto, per il momento, ai pagamenti degli stipendi dei dipendenti e delle bollette per utenze pubbliche e scolastiche, relative a servizi che, nonostante tutto, non sono mai venuti meno, ma i cui pagamenti erano sospesi da troppo tempo".

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