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Chiari, primo giorno di scuola, il sottopasso di via San Bernardino finisce nel mirino della polemica

A Chiari la ripresa delle lezioni fa i conti con i lavori ancora in corso: il passaggio è stato riaperto solo parzialmente e il senso unico alternato ha provocato code e rallentamenti

Chiari, primo giorno di scuola, il sottopasso di via San Bernardino finisce nel mirino della polemica

Chiari Virtuosa attacca la Giunta sulla gestione del cantiere e sulle comunicazioni alle famiglie. Il vicesindaco Campodonico replica: «Disagi preventivabili, opere complesse ereditate da un decennio di immobilismo»

Il rientro tra code e clacson

La campanella del primo giorno di scuola è suonata ieri mattina lunedì 14 settembre 2026 a Chiari, ma insieme alle lezioni sono tornati anche i disagi sulle strade. A finire sotto i riflettori è stato in particolare il sottopasso di via San Bernardino, uno dei punti strategici della viabilità cittadina, alle prese con un intervento che non è ancora arrivato alla conclusione. Il tratto stradale è stato infatti riaperto solo parzialmente, con l’istituzione di un senso unico alternato. Una soluzione che, proprio nella mattinata della ripresa delle attività scolastiche, ha inevitabilmente avuto ripercussioni sul traffico, con auto in coda e rallentamenti che hanno acceso immediatamente il dibattito politico. A immortalare la situazione è stata Chiari Virtuosa, gruppo civico di opposizione, che ha affidato ai social una dura presa di posizione accompagnata da fotografie delle code formatesi nella zona. Il tema sollevato dalla minoranza non riguarda soltanto i rallentamenti, ma soprattutto la gestione complessiva del cantiere e la programmazione degli interventi in vista della riapertura delle scuole.

L’attacco di Chiari Virtuosa

Nel mirino della civica è finita innanzitutto la tempistica dei lavori. Il cantiere è partito nel mese di luglio, mentre la chiusura del tratto stradale è scattata alla fine di agosto. Secondo l’opposizione, però, nonostante le rassicurazioni della vigilia, l’opera non sarebbe arrivata nelle condizioni attese al momento della ripresa delle lezioni. Da qui l’accusa di una «promessa della vigilia disattesa», alla quale Chiari Virtuosa ha affiancato le contestazioni relative alle comunicazioni alle famiglie, giudicate tardive, e a una presunta carenza di programmazione durante il periodo estivo. Un affondo accompagnato anche da una frase dal chiaro sapore politico: «Governare è un’altra cosa». A rincarare la dose è stato il capogruppo Domenico Codoni, che ha puntato il dito proprio sulla concomitanza tra la riapertura delle scuole e un cantiere ancora aperto.

«Lunedì sono ricominciate le scuole e al sottopasso di via San Bernardino sono arrivate le code – ha attaccato Codoni -. I lavori, invece, sono ancora lontani dalla conclusione: molte feste e passerelle, poca attenzione a lavori e comunicazioni che richiedevano programmazione e rispetto per i cittadini».

La replica: «Disagi preventivabili»

Parole che hanno immediatamente acceso il confronto con l’Amministrazione comunale. A rispondere alle accuse è stato il vicesindaco Roberto Campodonico, che ha respinto al mittente le critiche, definendole sostanzialmente strumentali e legate alla ricerca di visibilità politica. Secondo il vicesindaco, i rallentamenti verificatisi lunedì mattina non rappresentano una sorpresa.

«I disagi su arterie così densamente trafficate erano ampiamente preventivabili», ha spiegato Campodonico, collegandoli alla natura degli interventi in corso. – ha detto – Si tratta, secondo la Giunta, di opere strutturali complesse che la precedente amministrazione avrebbe lasciato in eredità dopo «un decennio di immobilismo».

La replica si è poi spostata sul tema più ampio della viabilità cittadina e sulle scelte urbanistiche del passato. Campodonico ha richiamato anche la presenza delle scuole elementari in pieno centro e le conseguenti criticità che, a suo giudizio, rendono particolarmente delicata la gestione del traffico negli orari di ingresso e uscita degli studenti. Il vicesindaco ha quindi rivendicato le contromisure adottate dalla Giunta Zotti, citando in particolare lo spostamento degli accessi su via Lancini, una scelta pensata per alleggerire il traffico e decongestionare il pericoloso snodo di viale Mellini.

«Il cronoprogramma dei lavori non può essere rapportato alle iniziative organizzate questa nell’estate – ha ribattuto Campodonico -. Si tratta di opere che richiedono una tempistica attentamente strutturata e regolamentata, come dovrebbe sapere chi ritiene di occuparsi di politica solo per darsi una minima visibilità e sputa sentenze».

Il botta e risposta, dunque, non sembra destinato a chiudersi con la prima giornata di scuola. Da una parte l’opposizione contesta la gestione del cantiere, la comunicazione e l’opportunità di arrivare alla riapertura delle scuole con il sottopasso ancora regolamentato a senso unico alternato. Dall’altra la maggioranza rivendica la necessità di portare avanti interventi strutturali complessi, sottolineando come i disagi siano inevitabili in una fase di lavori.

«Stiamo lavorando – ha concluso Campodonico – per garantire una viabilità sempre più scorrevole e in sicurezza, date le troppe criticità ereditate».