Castiglione,verde e marciapiedi come discariche

Castiglione,verde e marciapiedi come discariche
03 Agosto 2016 ore 08:14

La zona industriale di Castiglione delle Stiviere fa discutere da alcuni mesi. In primis, come più volte ricordato in consiglio comunale dalla minoranza, per le condizioni degli asfalti. Più volte, infatti, la minoranza ha fatto presente che la situazione delle strade era critica, soprattutto via Fossadone, una delle più lunghe della grande zona industriale di Castiglione. Nei mesi scorsi, dunque, si è attesa la sistemazione della via che, ora, poche settimana fa, è stata finalmente rifatta, rientrando a pieno titolo nell’ultimo piano asfalti promosso dall’amministrazione Novellini. Sistemata quella via, però, la polemica non si ferma, perché il problema del degrado riguarda il verde, che però è stato sistemato, pur se con un certo ritardo. L’’ultima denuncia è arrivata via facebook, luogo dove si continua a postare foto di zone degradate, anziché usare l’app degrado urbano che consente di individuare la zona e segnalare l’intervento al comune. Comunque, sistemato il verde, complice anche la fine delle piogge è ora possibile infatti gestire al meglio il verde pubblico, la polemica resta su un fatto denunciato di recente dal consigliere Enrico Volpi del gruppo Insieme per Castiglione. Nell’ultimo consiglio comunale Volpi ha fatto presente, in un’interpellanza, che i camionisti che dormono nella zona industriale lasciano spesso l’area sporca di rifiuti dato che non ci sono attrezzatura per permettere a chi si ferma di gettare i rifiuti.

Spesso, denuncia Volpi, i camionisti sono anche obbligati a fare i bisogni per strada, dato che non ci sono bagni pubblici o aree attrezzate per dare ristoro a questi lavoratori. Un giro nella zona industriale di Castiglione delle Stiviere, il lunedì mattina presto (verso le 7), quando cioè alcuni camionisti stanno ripartendo, mentre altri sono già in viaggio, conferma in parte quanto denunciato. I rifiuti restano abbandonati sui marciapiedi e in parte alle strade dove sostavano i mezzi. Diversa la situazione dei bisogni che, o non vengono fatti per strada, o sono fatti in zone dove c’è erba o piante. Tuttavia, carte, scatole, bottiglie e lattine, oltre a sacchi neri con avanzi di cena, si trovano un pò ovunque nella zona industriale. L’abbandono dei rifiuti è un problema che non riguarda solo la zona industriale, come è stato denunciato anche dal nostro giornale alcune settimane fa. Di certo c’è che una serie di migliorie nella zona industraile consetirebbero di gestire al meglio questa situazione. Sono molti, infatti, i camion che arrivano nella zona industriale per scaricare o caricare. Nel fine settimana, quando le aziende sono chiuse, restano in sosta nell’area. Una zona attrezzata con bagni, cassonetti, e fontanelle sarebbe necessaria per dare una mano a questi lavoratori che, spesso, hanno sulle spalle ore e ore di strada.

I problemi, dunque, della zona industriale sono molteplici, ma l’area è vasta e non di difficile gestione. Se per marciapiedi e verede pubblico l’emergenza potrebbe non essere grave, visto che, di fatto, non c’è gente che passeggia per quell’area, la sistemazione delle aree di sosta è invece necessaria per evitare che i rifiuti vengano abbandonati di continuo, obbligando poi il comune ad intervenire, il lunedì mattina, con una raccolta ad hoc che, spesso, non è neppure di sacchetti differenziati. L’ultimo problema riguarda i parcheggi dei dipendenti delle varie industrie. Nelle ore lavorative, infatti, spesso molte colonne di macchine si creano attorno alle aziende che non sono munite di un proprio parcheggio. In questo caso, il marciapiedi è necessario, ma anche la sistemazione delle tre aree adibite a pacheggio, che sono con asfalti fatiscenti e, spesso, piene di rifiuti abbandonati. Il dibattito, insomma, continua perchè la vastità dell’area impone interventi che il comune in questo momento non può fare, salvo si proponga una sinergia fra pubblico e privato che possa ovviare alle difficoltà del comune.


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