Castel Goffredo, resa dei conti nell’Udc

Castel Goffredo, resa dei conti nell’Udc
16 Agosto 2016 ore 09:07

C’è un fraintendimento che da un paio di mesi a questa parte coinvolge la segreteria dell’UDC della provincia. Davide Ploia (nella foto), vicesindaco di Castel Goffredo, rompe il silenzio dopo la nomina di Gilberto Sogliani a commissario del partito avvenuta a fine giugno, per contestare i dictat giunti dalla capitale. «L’Udc provinciale non è mai stata commissariata, tanto che io sono il segretario provinciale e l’intera segreteria sta funzionando con i pieni poteri. Sono andato direttamente dal segretario nazionale Cesa, il quale mi ha confermato che sono io il segretario e che è pronto a venire a Mantova a settembre per chiarire la situazione». Sogliani, tuttavia, è stato nominato commissario con tanto di carta firmata dallo stesso Cesa. A questo proposito risponde così il vicesindaco castellano: «Se e quando ci sarà un congresso allora Sogliani sarà commissario “ad acta” ma fino ad allora io sarò il segretario. Non ha alcun potere nel partito, tant’è che non è tesserato all’Udc di Mantova e di conseguenza può parlare solo a titolo personale; non a nome del territorio che è da me rappresentato. Ho chiesto anche una verifica a Roma per capire se fosse tesserato in qualche altra città. Un eventuale congresso era previsto nei mesi di settembre e ottobre, ma è probabile che ci siano ulteriori slittamenti».

Parlando di questioni più nazionali, Ploia, tiene inoltre a precisare: «L’Udc è per il no al referendum, mentre per le elezioni della Provincia i partiti hanno fatto un passo indietro, affidando ai sindaci del territorio la scelta del candidato presidente e dei candidati consiglieri. Noi auspichiamo un candidato unico e condiviso». Insomma, l’Udc provinciale sembra avere due capi dato che dal fronte opposto non tarda ad arrivare la reazione. Sogliani vede solo la sua testa e detta la linea da seguire per il futuro prossimo: «In qualità di commissario provinciale, ho intenzione di rinvigorire e rilanciare il partito dandogli una svolta organizzativa e spazio ai giovani. A settembre nominerò referenti in tutti i Comuni, costituirò una sede che faccia da punto di riferimento per iscritti e amministratori, per poi celebrare il congresso da tener nel minor tempo possibile». Per adesso non prende dunque in considerazione l’appello di Ploia.

Giulio Mariani


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