CARPENEDOLO: QUEI TUBI IN AMIANTO ABBANDONATI DALI ANNI '70

CARPENEDOLO: QUEI TUBI IN AMIANTO ABBANDONATI DALI ANNI '70
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CARPENEDOLO - Tubature in amianto cadute nel dimenticatoio, abbandonate a terra, e per di più su suolo pubblico nei pressi dell’acquedotto comunale. Succede a Carpenedolo e precisamente in via Ercoliani.

Evidentemente «usurate dagli agenti atmosferici» hanno mosso preoccupazioni e perplessità di cittadini e ambientalisti del comitato «Basta Amianto» e del circolo «Legambiente Montichiari» che il 20 dicembre hanno proceduto con un esposto di denuncia.

Richiesta l’immediata rimozione del materiale e la bonifica del luogo. I due presidenti Monica Giobini e Luciano Gerlegni si chiedono inoltre perché «tubi esistenti presumibilmente dall’epoca della posa in opera dello stesso acquedotto risalente agli anni ’70 ad oggi non siano stati rimossi e messi in sicurezza». Gli amministratori, dal canto loro, assicurano sull’ottimo stato di conservazione delle tubature che, non presentando rotture evidenti, sarebbero innocue. Ma le perplessità rimangono.

Può davvero dirsi sicuro l’amianto esposto, da decenni, agli agenti atmosferici? Chi e in che modo ha provveduto alla sua ispezione? Ecco perché i comitati chiedono anche un’«accurata relazione sulla eventuale presenza di fibre di amianto disperse nell’acquedotto e rilevate tramite analisi specifiche dell’acqua potabile comunale, effettuate a scopo precauzionale e sulla sorveglianza sanitaria, se condotta, dei lavoratori impiegati nel tempo per la posatura e la manutenzione delle tubature dell’acquedotto».

Intanto dalle Istituzioni interpellate, almeno formalmente, tutto tace.


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