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Coronavirus

Brescia a rischio zona rossa, in corso valutazioni da Regione e Governo: tre gli scenari

Le possibilità: lockdown solo in alcuni Comuni bresciani, a livello provinciale o in tutta Italia per spingere la campagna vaccinale.

Brescia a rischio zona rossa, in corso valutazioni da Regione e Governo: tre gli scenari
Politica Brescia, 08 Marzo 2021 ore 09:53

Brescia a rischio zona rossa, in corso valutazioni da Regione e Governo: tre gli scenari.

I dati sulla diffusione dei contagi non frenano nella provincia di Brescia e sono al vaglio degli amministratori misure più restrittive rispetto alla zona arancione rafforzato in atto dallo scorso 24 febbraio. Contro oltre 2000 nuovi positivi tra sabato e domenica, i dati di Brescia corrono ben oltre le soglie critiche per il passaggio in zona rossa. Tre gli scenari che si stanno ipotizzando in queste ore.

Primo scenario: l’intera provincia in zona rossa

Il primo scenario è l’intero passaggio della provincia di Brescia in zona rossa. Lo ha chiesto a chiare lettere il sindaco di Gussago (uno dei comuni più colpiti) Giovanni Coccoli, in un appello indirizzato al Governatore Fontana. Il passaggio provinciale si tratta però di una misura che Regione Lombardia ha sempre visto non di buon occhio e che nel corso della seconda ondata ha evitato a più riprese, per esempio, al capoluogo Milano, che aveva dati peggiori di quelli che Brescia presenta oggi.

Secondo scenario: micro-zone rosse

Il secondo scenario è ad ora il più probabile: un elenco di comuni “a rischio” è già stato consegnato dai tecnici agli amministratori della Regione che entro sera potrebbero firmare un’ordinanza con l’immediato passaggio in zona rossa di oltre una 50ina di comuni bresciani, la maggior parte al confine con Bergamo e Cremona. La lista dei comuni non è stata al momento diffusa per non creare caos o panico tra i cittadini.

Terzo scenario: l’Italia intera in rosso per spingere i vaccini

La terza e ultima strada trascende le politiche regionali per arrivare direttamente allo scranno del premier Mario Draghi. Tra le ipotesi che si sono fatte strada nelle ultime ore a seguito di un progressivo aumento dei contagi, c’è quella di “fermare” del tutto l’Italia per tre settimane. Un lockdown duro che possa fungere non solo da misura anti-contagio, ma che possa permettere anche di accelerare la campagna vaccinale. Sul fronte vaccini, sono incoraggianti i dati sulle fiale in arrivo e in giornata arriverà anche l’ordinanza di Speranza che consentirà di distribuire Astrazeneca anche agli Over 65. Cambiare passo sulla campagna vaccinale potrebbe essere la merce di scambio giusta per convincere gli italiani ad un – si spera – ultimo sforzo con un lockdown generalizzato. In giornata, le consultazioni con il premier e una decisione a riguardo, che potrebbe coinvolgere anche Brescia.

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