BRESCIA

Brescia in arancione scuro altri otto giorni: verso la proroga della chiusura delle scuole

La Provincia di Brescia resterà in fascia arancione rafforzata per altri otto giorni secondo l'agenzia di stampa Ansa

Brescia in arancione scuro altri otto giorni: verso la proroga della chiusura delle scuole
Politica Brescia, 01 Marzo 2021 ore 19:16

Brescia in arancione scuro altri otto giorni: verso la proroga della chiusura delle scuole.

Manca l'ufficialità, ma arriverà a breve. A dare la notizia è stata l'agenzia di stampa nazionale Ansa.

«La Provincia di Brescia resterà in fascia arancione rafforzata per altri otto giorni. La decisione, a quanto apprende Ansa, è stata presa su indicazione della commissione indicatori (sono in corso le opportune interlocuzioni il ministero della salute). Restano quindi chiuse tutte le scuole, inclusa quella dell'infanzia mentre i nidi potranno riaprire. La commissione indicatori sta inoltre valutando la situazione in una serie di altri Comuni delle Province di Como, Cremona e Mantova».

Un breve, ma conciso comunicato che sembra spostare all'11 marzo il rientro a scuola degli studenti bresciani, in Dad da mercoledì scorso con il provvedimento regionale volto a contenere il repentino aumento dei contagi nel bresciano.

L’annuncio della Moratti

Ad annunciare le misure attorno alle 12.30 di martedì 23 febbraio 2021 – in una diretta sui canali istituzionali – era stata l’assessore al welfare Letizia Moratti: «Abbiamo convocato i nostri tecnici e deciso una strategia di mitigazione e contenimento della pandemia. Oggi il presidente emanerà un’ordinanza che coinvolge l’intera provincia di Brescia e i comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Credaro, Castelli Calepio, Gandosso e Soncino istituendo una zona arancione rafforzata. La zona arancione rafforzata prevede, oltre alle classiche limitazioni da zona arancione, anche la chiusura delle scuole elementari, asili e nidi; il divieto di spostamento nelle seconde case; l’utilizzo mascherine chirurgiche sui mezzi di trasporto e la chiusura delle attività universitarie in presenza».

 

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