Asola «Comune riciclone 2016»

Asola «Comune riciclone 2016»
30 Agosto 2016 ore 07:16

Un grande orgoglio per Asola, vincitrice del premio «Comune Riciclone 2016» che vede l’anno precedente, il 2015, come protagonista. Un riconoscimento importante, patrocinato dal Ministero dell’ambiente e che vede partecipe Lega Ambiente. Premiata per il secondo anno consecutivo, Asola ha visto salire sul podio i punti cardine sul quale ha sempre lavorato non solo l’ultima amministrazione, in primis sulla raccolta differenziata. Alta la percentuale di rifiuti differenziati con possibilità di riutilizzo, che attualmente si aggira attorno a una percentuale di poco superiore all’82%. Da sottolineare anche la questione dei rifiuti inseriti nei termini di umido e imballaggio, che i dati rivelano la netta riduzione delle percentuali rispetto a qualche tempo fa.

Tutto questo è stato possibile grazie a un grande investimento di informativa e risorse messo a disposizione per incentivare il riuso e il riciclo e a una maggiore attenzione al territorio, vista anche in forma di qualità del riciclo stesso. Gli ultimi dati rivelano addirittura che il riciclo nei comuni serviti da Mantova Ambiente, tra i quali ne fa parte anche Asola, è aumentato notevolmente, passando da un 40% degli anni precedenti a 75/76%. Tutto questo ha visto il suo nascere nel 2012, grazie all’ideazione della raccolta differenziata sviluppata porta a porta. Una svolta che, a quanto si evince dai numeri delle percentuali, ha portato a uno sviluppo maggiore sia dei lavori inerenti l’ambito sia alle coscienze delle persone, più orientate a seguire la strada della lotta agli abusi e a una maggiore attenzione al decoro, ma soprattutto alla salute.

Anche, e non solo, grazie a questo premio, il comune dell’alto mantovano vedrà in futuro una serie di grandi cambiamenti che avranno uno specchio anche sulle persone singole. Ne ha dato un breve annuncio l’Assessore al territorio di Asola, Giorgio Grandi: i cittadini del paese mantovano, nel 2017, vedranno ridursi la bolletta dello sporco in quanto l’amministrazione corrente ha finito di pagare in toto le spese per il servizio alle famiglie, che ammontavano a una cifra di 90mila euro. In aggiunta, una norma del parlamento, al momento ancora in via di progettazione, ha in programma di non considerare più le ramaglie e i salci come rifiuti.

Valentina Gobbi


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