Asola capofila del servizio “Dei fiumi e delle terre”

Asola capofila del servizio “Dei fiumi e delle terre”
16 Giugno 2016 ore 11:23

Via libera all’accordo di collaborazione tra il comune di Asola, come ente capofila del servizio “dei fiumi e delle torri” e l’unione lombarda dei comuni di Piadena e Drizzona. A spiegare l’intesa raggiunta ci ha pensato l’assessore alle Politiche ambientali, territorio, sicurezza, Giorgio Grandi: “Questa proposta è temporanea; l’oggetto dovrebbe essere una collaborazione in caso di emergenze particolari, calamità, necessità particolari, alluvioni, con la possibilità da parte di un corpo associato come il nostro, con un altro corpo associato, di avere o di fondere le forze in caso di necessità particolari. Questo provvedimento è a costo zero a livello finanziario; se i corpi si aiutano e vengono impegnate delle persone per una quantità di ore in un territorio come il nostro, o viceversa, questi servizi verranno compensati attraverso altri servizi; questa è l’impostazione generale e la necessità di avere un punto di appoggio in queste condizioni particolari. La durata dell’accordo è di un anno, anche se non è proprio un anno, in quanto entrerà in vigore quando il Comune di Piadena o comunque la ACI_12 lo confermerà in Consiglio Comunale, perciò la scadenza comunque sarà il 31.05.2017; visto che il Comune di Piadena avrà le elezioni probabilmente potrà slittare anche la sua entrata in vigore. Per quanto riguarda la disciplina e l’utilizzo dei mezzi durante il servizio, il comando dovrà essere il comando del territorio su cui si svilupperà o comunque su cui c’è l’emergenza sul quale intervenire; le responsabilità e i doveri, le modalità di svolgimento dei servizi di collaborazione, i servizi di vigilanza – leggo queste due note – svolti dal personale di un ente aderente al presente accordo sul territorio dell’altro dovranno essere compensati da quest’ultimo con servizi di pari durata, da svolgersi sul territorio del primo anche successivamente in caso di impossibilità immediata; rimane inteso che non vi sarà alcuna compensazione economica tra gli enti aderenti al presente accordo per i servizi in oggetto -; si tratta di un puro accordo per avere la possibilità di un aiuto in caso di necessità da una parte e dall’altra, però per motivi veramente di emergenza”. 

Sull’intesa è intervenuto anche il sindaco Raffaele Favalli: “Sicuramente il fatto del rapporto agenti – territorio è stato valutato, e non a caso viene fatta una sorta di sperimentazione; questo atto lo facciamo con una delibera che quindi ha una valenza più importante rispetto ad un accordo di altro tipo, proprio perché nascono anche da parte degli agenti delle responsabilità a seconda del luogo dove esercitano il loro mandato, e il fatto di non avere questo tipo di convenzione, potrebbe creare, da questo punto di vista, qualche difficile interpretazione. L’altra questione che andava regolamentata era proprio quella legata all’eventuale compenso, che in questa maniera, si trova nell’equilibrio tra i due comandi; anche questo è un motivo di particolare attenzione, quindi nel momento in cui si farà la verifica di questa cosa, e prima di proporre un’eventuale proroga, renderemo edotto il Consiglio e valuteremo che tipo di intervento fare”. 


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