Asola, Busi contro le “indecisoni” della giunta

Asola, Busi contro le “indecisoni” della giunta
21 Agosto 2016 ore 08:46

«Ci si può fidare di un’Amministrazione incapace di sostenere le proprie decisioni?». Non usa mezzi termini il consigliere comunale d’opposizione, Giordano Busi, in merito alla decisione della Giunta Favalli di ripristinare la corsa di ritorno delle ore 12 per gli alunni della scuola primaria. «L’Amministrazione dopo aver fatto lavorare gli uffici addetti per mesi per riorganizzare il trasporto scolastico, tra delibere ed altro, ha emanato un comunicato di scuse per le “incomprensioni”. Sono convinto che siano gli amministratori, dopo aver messo in atto dei provvedimenti, incalzati dalla gente, non riescono più a sostenere quello che a loro sembrava una scelta corretta». Secondo l’ex sindaco di centrodestra l’attuale Giunta ha «sbagliato» nel modo di procedere: «Prima di decidere si sono confrontati con i dirigenti scolastici? Hanno acquisito tutte le informazioni necessarie? Esiste un assessore alla cultura? – ha incalzato Busi – O forse siamo di fronte ad un’Amministrazione che alla fine non riesce a comprendere le proprie decisioni, ipotesi gravissima, oppure non ha le capacità per metterle in atto».

Il trasporto scolastico, dunque, è al centro del dibattito politico e il consigliere Busi afferma che «tutto parte dal fatto che il contratto affidato ad una ditta per il trasporto scolastico è in scadenza e l’Amministrazione intende dar corso ad alcune modifiche al fine di ridurre i costi del 10%, indicendo una nuova gara. Per questi motivi il 22 giugno ha deliberato con i voti favorevoli di tutti gli assessori presenti, compreso l’assessore alla Cultura, di modificare i percorsi, sopprimere per l’anno scolastico 2016/2017 la corsa di rientro scuola-casa delle ore 12 per le scuole primarie, confermare l’esclusione delle vie del centro storico del passaggio degli scuolabus». Ma Busi rincara la dose nei confronti della Giunta: «Questo atto ha prodotto uno scontento tra i genitori soprattutto per la soppressione del rientro scuola–casa delle ore 12 e per la riduzione dei percorsi e delle fermate. Tenuto conto che una delle prime delibere dell’amministrazione Favalli è stata quella di rimuovere un piccolo contributo di 10 euro al mese per chi utilizzava il trasporto scolastico in modo improprio, fatta verosimilmente per promesse elettorali.

Ora l’Amministrazione decide di ridurre i costi del trasporto scolastico del 10% togliendo servizi essenziali, importanti per gli alunni della scuola materna e della scuola dell’obbligo; mentre continua a fare investimenti discutibili utilizzando soldi pubblici. Più volte il sindaco ha giustificato questa loro decisone definendola “sperimentale”. Beh, abbiamo una Giunta che fa gli esperimenti sulle famiglie e sulle persone. Comunque già durante l’ultima seduta del Consiglio si intuiva dalla parole del sindaco che questa decisone l’aveva imbrigliato ed era in balia di eventi. E’ proprio l’incapacità di prendere una decisione che porta così a rimuginare sul problema. Importante è non cadere nell’errore che ha fatto l’asino di Buridano – ha concluso l’esponente dell’opposizione – il quale passeggiando su un prato ad un certo punto si imbatté in due bei mucchi di fieno entrambi invitanti e non riuscendo a decidersi, passarono minuti, ore, giorni, fino a quando l’asino morì di fame».

Valerio Morabito 


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