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Nel Lecchese

Festa smodata nel paese dell'azzurro Locatelli, il sindaco: "Domenica per la finale scordatevi il maxischermo"

Dopo la semifinale che ha visto trionfare gli azzurri, cestini divelti, tavoli rotti e immondizia ovunque.

Festa smodata nel paese dell'azzurro Locatelli, il sindaco: "Domenica per la finale scordatevi il maxischermo"
Glocal news 08 Luglio 2021 ore 13:23

Dopo la vittoria dell'Italia sulla Spagna, che ha portato la nostra nazionale a staccare il biglietto per la finale di Euro 2020 al Wembley Stadium, a qualcuno è decisamente scappata la mano. Sarà l'euforia campanilistica di poter vantare un compaesano fra gli azzurri, ma nel Lecchese - "patria" di Manuel Locatelli centrocampista che si è decisamente fatto notare per i due goal inferti alla Svizzera - i festeggiamenti hanno preso una piega incivile, che verrà punita.

Festa eccessiva per i "compaesani" di Locatelli e salta il maxischermo

Cestini divelti, tavoli rotti, e immondizia ovunque. E' successo a Pescate, al Parco Addio ai Monti, uno dei punti nel Lecchese dove era stato allestito il grande monitor per assistere alla partita tra Italia e Spagna di martedì 6 luglio 2021. Il sindaco Dante de Capitani ci ha messo poco a prendere provvedimenti revocando di fatto l'autorizzazione per l'evento comunitario di domenica 11 luglio. In poche parole: "Scordatevi il maxischermo per la finale".

"Dopo gli atti vandalici che hanno caratterizzato la semifinale di calcio di ieri proiettata sul maxi schermo installato al parco Addio Monti, ho firmato stamattina revoca dell'autorizzazione alla visione della finale del 11 luglio prossimo - sottolinea furente il borgomastro pescatese - Mi dispiace per gli organizzatori ma il servizio di vigilanza sull'evento non è stato in grado di contenere le centinaia e centinaia di persone senza autorizzazione che si sono riversate nel parco".

Per assistere alla partita infatti, stante anche le limitazioni sugli assembramenti che lo ricordiamo, non sono certo finite, era necessario iscriversi e prenotare un posto, ma evidentemente in tanti, troppi non lo hanno fatto.

Assembramenti e inciviltà

"L'evento era proposto a numero chiuso - conferma De Capitani - ma le persone si sono comunque riversate nel parco determinando anche problematiche sulla normativa anticovid e un comportamento irriguardoso di alcuni che non posso tollerare. Anche il servizio di raccolta dei rifiuti non ancora ultimato di buon mattino determina che ci sono state lacune. Non è un paese questo in cui si accettano derive simili e il fatto di poter di nuovo subire nella partita finale un'assalto ancor più massiccio di facinorosi mi ha indotto a firmare la revoca per tutela dell'ordine pubblico ma anche degli organizzatori".

Niente partita insieme nella "patria" dell'azzurro

Una decisione forte quella del sindaco, che ha l'obiettivo di tutelare sicurezza e decoro che sono stati invece guastati dagli incivili. Un provvedimento che lascia l'amaro in bocca nei tanti tifosi corretti si sarebbero voluti godere la finale di domenica (contro l'Inghilterra) al Parco Addio ai monti. Non un luogo casuale, ma decisamente simbolico visto che Pescate è la "patria" ideale di Manuel Locatelli, il calciatore cresciuto proprio sui campi di Pescate che con i suoi due goal contro la Svizzera lo scorso 16 giugno, ha consentito agli azzurri di proseguire il cammino agli europei(due reti che di sicuro cancellano l'amarezza per il rigore sbagliato contro la Spagna).

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