Pontevico

Sant’Anna ai Dossi: la pandemia non ha placato la fede

Numerosi i fedeli accorsi a pregarla: quasi un tuffo nel passato in cui il santuario bassaiolo fu eretto in memoria dei morti della peste

Sant’Anna ai Dossi: la pandemia non ha placato la fede
Bassa, 27 Luglio 2020 ore 17:17

Numerosi i fedeli accorsi a pregarla: quasi un tuffo nel passato in cui il santuario bassaiolo fu eretto in memoria dei morti della peste

Sant’Anna ai Dossi: la pandemia non ha placato la fede

Il credere è parte integrante della ripresa nella chiesetta di Sant’Anna la serenità si è consolidata riconfermandosi, come sempre, la festa della fede e della tradizione. La celebrazione per la prima volta nella storia non si è tenuta all’interno del santuario, eretto durante la peste del 1600, ma al di fuori, nel prato ospitando seduti (con i distanziamenti previsti per legge) circa 250 fedeli, a cui si sono uniti quelli che hanno seguito la celebrazione ai lati del campo stesso.

Quest’anno il 26 luglio è stato ancor più toccante, dopo la pandemia l’appartenenza e la devozione alla Santa è ancor più salda, in questo luogo meta costante e silenziosa di fedeli da più di 400 anni.

“Non è un caso che, dopo parecchi mesi, in questo momento di ripresa dalla pandemia del Coronavirus, ci siamo ritrovati nuovamente presso questo stesso santuario per celebrare la messa con processione, la prima dopo il periodo di lockdown – hanno osservato gli organizzatori – Così come non è un caso che i fedeli continuino a chiedere grazie a Sant’Anna”.

Per i fedeli accorsi partecipare alla celebrazione stessa, resa possibile dall’unione di sinergie di diverse persone e realtà, è stata una grande occasione e una grande emozione. “Vogliamo ringraziare di cuore la Polizia Locale di Pontevico per il servizio prestato, don Federico per aver presieduto solennemente la celebrazione e i ministranti, i ragazzi del coro giovanile, diretti da Roberto Cavagnoli, per l’animazione liturgica, i giovani volontari per la preparazione del campo, l’impianto audio e per il mantenimento dell’ordine, il Comitato di Ripa d’Oglio, che gentilmente ha prestato le sedie per l’assemblea, e tutte le famiglie e le singole persone che, nel corso dell’anno, impegnano parte del loro tempo e delle loro risorse per la pulizia, il decoro e il mantenimento del Santuario – hanno commentato gli organizzatori – Se fosse mancata anche solo una di queste realtà il tutto non sarebbe stato così bello”.

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