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Saldi invernali al via da sabato 3 gennaio, cresce l’attesa anche nel Bresciano

Per Confesercenti è quindi essenziale riportare al centro trasparenza e concorrenza leale, a tutela sia dei consumatori sia delle imprese che rispettano le regole

Saldi invernali al via da sabato 3 gennaio, cresce l’attesa anche nel Bresciano

Saldi invernali al via da sabato 3 gennaio, cresce l’attesa anche nel Bresciano.

Nel Bresciano i saldi invernali al via da sabato 3 gennaio 2026

Il primo grande appuntamento promozionale con i saldi prenderà il via nel Bresciano sabato 3 gennaio 2026.  Secondo le stime di Confesercenti basate su un sondaggio Ipsos quasi 2 milioni di italiani hanno già effettuato acquisti a prezzo ribassato subito dopo Natale, nella fase di cosiddetti “pre-saldi”. Una dinamica che riguarda da vicino anche il territorio bresciano, dove – soprattutto nel settore moda – le vendite anticipate stanno diventando strutturali. Il risultato è un quadro sempre meno leggibile per i consumatori e sempre più difficile per i negozi di prossimità, che anche nel Bresciano si trovano trascinati in una competizione promozionale continua, alimentata da outlet, grandi strutture commerciali e canale online. Il trimestre novembre-gennaio si è trasformato in una lunga stagione di sconti, comprimendo i margini e riducendo l’efficacia dei saldi come strumento di rilancio delle vendite.

In questo contesto gli acquisti natalizi – tradizionalmente cruciali per le attività locali – risultano schiacciati tra due pressioni opposte: da un lato il Black Friday, che intercetta una parte consistente della domanda prima di dicembre; dall’altro i saldi anticipati, che catturano la spesa residua subito dopo le festività.

Per Confesercenti è quindi essenziale riportare al centro trasparenza e concorrenza leale, a tutela sia dei consumatori sia delle imprese che rispettano le regole.

A cosa prestare attenzione

«Prezzi e sconti devono essere chiari, verificabili e confrontabili, soprattutto nel digitale e nelle iniziative riservate a platee selezionate. È fondamentale il rispetto delle norme sugli annunci di riduzione di prezzo, a partire dal riferimento al prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti, come previsto dalla legge – afferma la presidente Confesercenti Lombardia Orientale, Barbara Quaresmini -.  Senza un intervento in questa direzione il rischio è che i saldi perdano progressivamente la loro funzione, diventando solo un episodio all’interno di una promozione permanente. Uno scenario che crea confusione per i consumatori e difficoltà crescenti per il commercio bresciano, che chiede regole più efficaci per garantire concorrenza leale e pluralismo distributivo».

«Resta altresì molto attuale la criticità legata alla data di avvio dei saldi,  che non coincide con la reale fine della stagione commerciale – aggiunge Quaresmini -. I saldi, per loro stessa definizione, dovrebbero rappresentare vendite di fine stagione, tuttavia l’attuale calendario ne indebolisce il significato, generando distorsioni nel mercato e penalizzando in particolare le imprese del commercio tradizionale».