Prezzi

L’inflazione “grazia” Brescia: a febbraio “solo” +1,1%

L'analisi dell'Unione consumatori su dati Istat

L’inflazione “grazia” Brescia: a febbraio “solo” +1,1%

L’inflazione «grazia» Brescia: l’ultima rilevazione dell’Istat, infatti, non vede la Leonessa tra le città più colpite dai rincari, a differenza – in Lombardia – di Milano, Mantova e Bergamo. La fotografia dell’istituto di statistica è stata ripresa in questi giorni anche dall’Unione Nazionale Consumatori, che ha stilato la classifica delle città più care d’Italia in termini di aumento del costo della vita. Brescia si colloca al 27esimo posto, con un +1,1% su base annua. Cioè, un rincaro annuo medio di 332 euro sul paniere della famiglia media bresciana.

Milano, speculazione olimpionica

Molto, molto meglio ad esempio del capoluogo lombardo, dove complici le Olimpiadi invernali i prezzi medi – già «milanesi» – sono schizzati ulteriormente in alto del +3,9%. In valori assoluti, significa una maggiore spesa da 1197 euro all’anno per una famiglia media milanese: record italiano. Peggio (in percentuale) ha fatto solo Belluno, sempre per via delle Olimpiadi: la città montana del Veneto svetta con +4,3%, quasi il triplo di quella media italiana ferma a +1,5%.
Sul gradino più basso del podio Varese, che con +2,3% ha una spesa supplementare pari a 695 euro annui per una famiglia tipo e poi Trento che con +2,1% registra una stangata pari a 604 euro. Al quinto posto Bolzano, +1,8% e una variazione annua della spesa pari a 597 euro. Seguono Pistoia (+568 euro, +2,1%), Verona e Rimini, ambedue con +496 euro e +1,8%, poi Mantova (+1,7%, +488 euro).

Il confronto in Lombardia

Sull’altro fronte della classifica, prosegue l’Unione consumatori, la città più virtuosa d’Italia è invece Pisa, con un +0,1% e un incremento irrisorio pari a 27 euro a famiglia. Al secondo posto sia per inflazione bassa che per spesa, Campobasso, con una variazione dei prezzi dello 0,2% e un aumento della spesa di 47 euro. Medaglia di bronzo per Potenza (+0,3%, +66 euro).
Restando in Lombardia, meglio di Brescia (parimerito con Pavia) hanno fatto soltanto Lodi e Como. Ma male è andata anche ai vicini bergamaschi: il capoluogo orobico vede un aumento dell’1,6%, cioè 483 euro a famiglia in più all’anno, sul paniere base.