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La rivoluzione dei pagamenti non NFC

La rivoluzione dei pagamenti non NFC
Economia 20 Gennaio 2022 ore 07:00

Tra i cambiamenti che hanno caratterizzato la nostra vita negli ultimi due anni, una menzione speciale spetta al boom dei pagamenti tramite i servizi offerti da colossi digitali come Google, Apple e Satispay. Si tratta tecnicamente di sistemi non NFC (Near Field Communication), ossia non richiedenti il ricorso, per la conclusione della transazione, a strumenti fisici come la carta di credito.

Giusto per dare qualche numero, ricordiamo che, nel corso del primo semestre del 2021, il trend sopra citato è stato interessato da una crescita, rispetto al 2020, pari al 23%. Guardando nel dettaglio questo universo, è possibile distinguere un peso diverso per i vari player di mercato. 

In prima linea troviamo la già citata Satispay: i pagamenti tramite questa app, nata in Italia quasi dieci anni fa - un'eternità se si pensa ai ritmi di corsa del mondo digital - riguardano il 30% circa dell'intera galassia delle transazioni non NFC. 

Sempre più protagonista dello scenario commerciale sia offline - per rendersene conto, basta pensare ai sempre più numerosi esercizi che la accettano - sia online, con tantissime persone alla ricerca, ogni giorno, di un codice promo Satispay per il loro shopping, è stata utilizzata, nel 2021, per un numero di transazioni pari a 25 milioni.

Le restrizioni causate dall'emergenza sanitaria non hanno in alcun modo fermato la sua corsa. Per capirlo, basta ricordare che, rispetto al 2020, nel primo semestre del 2021 è stato possibile apprezzare un aumento del volume del transato pari al 196%.

La maggior parte degli utenti utilizza questo metodo di pagamento digitale per le transazioni elettroniche, scelta concretizzata soprattutto sulla scia dell'iniziativa del Cashback di Stato. Lo scontrino medio, è al di sotto dei 20 euro. Per la precisione, quello medio è passato dai 18 ai 13.

Il numero di persone che utilizzano l'app continua a crescere: all'inizio dello scorso mese di novembre, infatti, è stato tagliato il traguardo dei 2 milioni di utenti.

Non c'è che dire: quella dei pagamenti tramite i sistemi non NFC e contactless è una rivoluzione che non accenna a vedere battute di arresto. Lato retailer, è molto importante che gli imprenditori ne capiscano al meglio la portata. Ormai, infatti, si rivolgono a consumatori sempre più esperti e sempre più propensi a fare una selezione molto severa tra un esercizio e l'altro.

Se si ha intenzione di rimanere sulla scena con la giusta forza competitiva, è quanto mai necessario concentrarsi su questo aspetto della digital transformation, così da offrire alla propria utenza una customer experience il più possibile piacevole e personalizzata.

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