Gruppo Gandola, due anime per una realtà che produce dolcezze

L’attività da quarant'anni prepara biscotti nella sede di Rudiano e oltre mezzo secolo creme spalmabili a Ponte San Marco

Sebino e Franciacorta, 31 Dicembre 2018 ore 07:00

Il 1964 è stato un anno piuttosto particolare per le imprese. Furono dodici mesi ricchi di nuove nascite, dalla SIP alla Nike (con il marchio Blue Ribbon Sports), passando per Bennet e Maina. In quello stesso periodo Aldo Gandola, all’età di 59 anni e ormai prossimo alla pensione, scelse di pensare al futuro della sua famiglia. A Ponte San Marco nacque così la A. Gandola & C. La prima pietra fu posata a luglio e ad ottobre iniziò la produzione di creme spalmabili al cacao e nocciole. Ma ancora non bastava. Nel 1978 fu rilevato un biscottificio di Rudiano nato soltanto un anno prima: ecco la Gandola Biscotti, che proprio nel 2018 ha festeggiato i quarant’anni di attività.

I numeri del Gruppo Gandola

Il Gruppo Gandola si compone dunque di due entità separate, entrambe guidate con successodalla famiglia Gandola, ed è in grado di mettere in mostra numeri davvero importanti: 34 milioni di euro fatturati nel 2017 (dato che sarà sostanzialmente confermato anche nel 2018); 110 dipendenti, fra operai e impiegati, impegnati nelle due strutture (e nei periodi di maggior lavoro le aziende ricorrono anche al lavoro interinale); una potenziale produzione di 40 tonnellate di biscotti al giorno; un’area di 20mila metri quadrati a Ponte San Marco (di cui 11mila coperti) e 15mila a Rudiano (8.500 coperti).

Un’impresa che continua a correre

L’Italia rappresenta il 90% del mercato del Gruppo, mentre il restante 10% è da dividersi fra Serbia, Spagna, Francia, Danimarca, Canada e Nord Africa. E la direzione per il futuro è subito tracciata: l’obiettivo principale è espandersi sempre più fuori i confini nazionali ampliando il mercato estero. Inoltre il gruppo sta cercando di unificare la gestione commerciale e direzionale della A. Gandola & C. e della Gandola Biscotti. A proposito. Per la ditta di Rudiano sono stati realizzati negli ultimi anni un nuovo capannone, una nuova linea di frollini ripieni e persino una nuova linea di confezionamento monoporzionato (da 2, 3, 4 o 6 biscotti per porzione).

Giorgio Gandola, imprenditore e poeta

Dopo la scomparsa, nel 2002, del fondatore Aldo Gandola, a prendere il timone delle aziende è stato il figlio Giorgio, assumendo il ruolo di presidente. Oggi ci sono anche i figli di Maria Claudia (sorella di Giorgio, anche lei in azienda), ossia Aldo e Bianca Lombardi (responsabili acquisti ed export, terza generazione in azienda). Loro due, con lo zio Giorgio, il dottor Cid Barbuti (direttore generale e figura storica), il responsabile commerciale Sebastiano Giove e il direttore tecnico Corrado Bellotti compongono il CODA (Consiglio Operativo di Direzione Aziendale), l’organo che si occupa di gestire gli investimenti di entrambe le ditte. A tenere la barra dritta e a impersonare i valori su cui è stata fondata questa realtà è ancora Giorgio Gandola: 77 anni, imprenditore e poeta (dal 1961 come tiene a ricordare), dotato di una sensibilità particolare, è lui il numero uno del gruppo che porta il suo cognome.

6 foto Sfoglia la gallery

«Fonte di economia e di possibilità sociale»

«Sono passati tanti anni, ma oggi come allora soltanto con l’umiltà è possibile ascoltare e fare esperienza: non servono arroganza e presunzione. Bisogna ricordarsi sempre che gli affari vanno fatti in due e inoltre non possiamo dimenticare la nostra storia, tenendo conto non solo del profitto ma anche dell’aspetto sociale». Il presidente spiega poi il concetto: «L’azienda deve avere i suoi utili, ma anche salvaguardare i rapporti con le persone, i collaboratori e gli operai. Investiamo per lo sviluppo, ci autofinanziamo, ma ciò che cerco davvero è la collaborazione del personale, perché siamo tutti sulla stessa barca». E allarga il campo anche all’intero settore imprenditoriale: «Se si vuole che le aziende vadano avanti, dobbiamo remare tutti insieme nella stessa direzione – continua – Sono convinto che le fabbriche siano una fonte di economia ma allo stesso tempo anche una possibilità sociale».

Il mercato del bio

Il focus ritorna poi sul Gruppo Gandola: «Il nostro mercato principale è quello bio, riguarda il 70% delle nostre produzioni. Alla base di tutto c’è l’innovazione e di conseguenza abbiamo fatto grandi investimenti per restare al passo con la tecnologia. L’altro punto cardine sono le materie prime: le acquistiamo da fornitori di qualità, garantendo al cliente sicurezza e prodotti di alto livello». L’ultima battuta è sul suo futuro: «Sto cercando di passare il testimone ai miei collaboratori più stretti, ai miei nipoti, vedremo…».

L’azienda in breve

Il Gruppo Gandola è un’importante realtà della distribuzione di prodotti alimentari e dolciari. Tutto cominciò nel 1964 quando, nel settore delle creme spalmabili al cacao, latte e nocciole (oggi in vaso, bicchiere e monoporzione), portò sul mercato la novità del prodotto “bicolore” e, nelle creme semi-solide, il Cremino. Da subito l’azienda iniziò ad operare nel campo delle private label, ponendosi qualitativamente come alternativa all’azienda leader. Ora, la crema è affiancata dal cioccolato, dalla pasta da taglio e da snack. Nel 1978 con l’acquisizione del biscottificio, il Gruppo Gandola si è inserito nel mercato dei frollini e savoiardi (in seguito anche di altri prodotti), puntando forte soprattutto a partire dagli anni Novanta sui prodotti biologici e funzionali. Votata al 100% alle produzioni per marchi privati, cerca di creare un principio di collaborazione con i clienti, soddisfacendo le loro esigenze nei limiti della sostenibilità economica. Per informazioni consultare www.gandola.it.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia