Des, alimenti bio da agricoltori certificati

Des, alimenti bio da agricoltori certificati
30 Luglio 2016 ore 10:56

«Mangiare sano per vivere meglio» è lo slogan della Piccola distribuzione organizzata del basso Garda. Un modo per produrre alimenti biologici e diffonderli sul territorio. Una sfida titanica, biblica, per certi versi. Nella sfida di Davide contro Golia, il ruolo del giovane re ebreo lo svolge l’associazione del Des (Distretto di economia solidale) che ha dato via al progetto nel 2010. Già, perchè non è facile provare a proporsi come alternativa ai giganti della grande distribuzione. Eppure, pian piano, il Des si sta diffondendo. Al momento, in tutta la bassa bresciana, sono circa 140 le persone che acquistano gli alimenti tramite l’associazione, anche se la loro principale finalità è la «sostenibilità». La loro sede è a Lonato del Garda e sono riusciti a coinvolgere diversi agricoltori biologici, che per far parte di questo contesto «devono avere dei certificati e impegnarsi alla conversione», precisa Maurizio Bertazzi, vicepresidente dell’associazione che è composta da un Consiglio direttivo sempre aperto ai soci e quindi alle problematiche territoriali. Ad oggi l’associazione conta un agricoltore biologico a Carpenedolo, uno a Solferino, Pozzolengo, Lonato, Prevalle, Castelvenzago, Desenzano, Polpenazze ed un’azienda in conversione a Castiglione delle Stiviere. In sostanza «nel paniere del Des non troverete mai, in questo periodo, le banane. Potrete invece acquistare solo frutta e alimenti di stagione». Un imperativo categorico per l’associazione che fa del concetto di «biologico» la sua ragion d’essere. Un concetto in netta contrapposizione con quello della grande distribuzione, dove è possibile trovare qualsiasi tipo di prodotto a prescindere dalla stagione nella quale ci si trova.

Nel paniere, in base alle stagioni, c’è davvero di tutto e viene reperito da varie associazioni e cooperative che operano sul territorio: «La cooperativa Iris della provincia di Cremona produce pasta, pane, yogurt e latte fresco; il Cerchio di Desenzano del Garda si occupa di diffondere i prodotti equo e solidali; il pane viene prodotto anche dalla cooperativa As di Brescia che si occupa di un progetto di produzione del pane in cui coinvolge i detenuti in stato di semi-libertà», sostiene Bertuzzi. Ogni mercoledì sera gli ordini, che vengono chiusi la domenica sera, vengono consegnati dai vari referenti di zona, che si trovano a Carpenedolo, Desenzano del Garda, Padenghe sul Garda, Soiano al Lago, Polpenazze, Calvagese della Riviera, Gavardo, Prevalle, Salò, Castiglione delle Stiviere e Acquafredda. «Adesso stiamo valutando l’nserimento di nuovi prodotti nel paniere. Una valutazione che viene realizzata insieme ai soci». A quanto pare potrebbe essere inserita la birra e anche prodotti inerenti la cosmesi. «Uno degli obiettivi del progetto è mantenere prezzi accessibili, pagando il giusto a chi produce. Per questo mediamente il 75% del presso di vendita va al produttore. Un secondo obiettivo è la trasparenza dei costi», fanno sapere dall’associazione. Magari non sempre Davide vince su Golia, ma almeno ci prova e tenta di ribaltare i risultati del pronostico.

Valerio Morabito 


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