Confindustria Brescia, focus sull’Europa per l’Assemblea Generale 2026

È in programma per mercoledì 27 maggio al Teatro Dis_play - Brixia Forum di Brescia: fra gli ospiti atteso anche Emanuele Orsini, presidente nazionale di Confindustria

Confindustria Brescia, focus sull’Europa per l’Assemblea Generale 2026

Sarà una giornata speciale quella di mercoledì 27 maggio per Confindustria Brescia. In programma c’è infatti l’Assemblea Generale 2026 che si terrà al Teatro Dis_play – Brixia Forum di Brescia, in via Caprera 5, intitolata «Europa: se non ora, quando?». L’appuntamento sarà articolato in due momenti distinti: alle ore 14.30 è prevista una sessione privata riservata ai soci, mentre la parte pubblica prenderà il via dalle ore 16.30. In quest’ultima, insieme al presidente di Confindustria Brescia Paolo Streparava, sono attesi come illustri ospiti Emanuele Orsini, presidente nazionale di Confindustria; Maurizio Molinari, giornalista e saggista; e Veronica De Romanis, docente LUISS e Stanford University. A moderare sarà Debora Rosciani, giornalista di Radio24.

Quale ruolo per il Vecchio Continente?

Il contesto internazionale è sotto gli occhi di tutti: ci troviamo in un mondo attraversato da tensioni geopolitiche, trasformazioni economiche, sfide energetiche e nuove competizioni industriali. L’Assemblea Generale metterà al centro il ruolo del Vecchio Continente e la necessità di una visione europea forte, concreta e orientata al futuro. Si tratta dunque di una preziosa occasione di approfondimento e dialogo aperto su industria, competitività, innovazione, autonomia strategica europea e prospettive economiche, con ospiti di primo piano del mondo imprenditoriale, economico e dell’informazione. Al termine dei lavori seguirà una light dinner di networking.

L’indagine congiunturale di Confindustria Brescia

In parallelo in questi giorni è stata diffusa l’indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Brescia sui dati relativi al periodo gennaio-marzo 2026: l’attività produttiva nel settore manifatturiero bresciano ha registrato un nuovo incremento rispetto al medesimo periodo del 2025 (+3,5%), sebbene relativamente meno intenso di quanto rilevato nel periodo precedente (+3,8%). Lo scoppio del conflitto in Medio Oriente a fine febbraio sembra non avere per ora influito sulla dinamica produttiva sperimentata tra gennaio e marzo, se si esclude l’impennata subita dai prezzi degli input energetici e di alcune materie prime industriali tipicamente utilizzate dalle imprese del territorio.

L’intervento del presidente Paolo Streparava

In merito è intervenuto il presidente Paolo Streparava: «Il dato positivo non va di pari passo, purtroppo, con quella che in questo momento è la reale situazione vissuta dal nostro sistema produttivo. Le preoccupazioni delle aziende bresciane riguardano oggi, più che l’impatto immediato del rincaro degli input energetici, la durata della crisi che, se prolungata, rischierebbe, tra l’altro, di rendere ancora più costosi i trasporti internazionali, sempre più difficili gli scambi con i Paesi coinvolti nella guerra, oltre alle inevitabili ricadute sulla fiducia degli operatori economici e sulla bolletta energetica di imprese e famiglie, già notevolmente cresciuta in questi anni. A tali fattori si aggiungono poi le conseguenze provocate dalla politica protezionistica avviata dagli Stati Uniti, che ha determinato importanti correzioni nei flussi commerciali tra le varie economie».

E’ possibile iscriversi all’Assemblea Generale sul sito www.confindustriabrescia.it, in homepage.