Castiglione. Ipotesi cessione per l’Alsafil

Castiglione. Ipotesi cessione per l’Alsafil
25 Agosto 2016 ore 14:07

Eppur si muove. Il settore del tessile a Castiglione delle Stiviere è in movimento. Al centro dell’attenzione la Alsafil di Castiglione, sulla quale si sarebbero aperte trattative di possibile acquisizione. Per questo recenti trattative sindacali sarebbero state congelate, in attesa di sviluppi preannunciati da parte della stessa direzione aziendale. Alsafil, ormai attiva dal 2000, ha un capitale sociale di oltre 3 milioni e 700 mila euro detenuto da sette soci, cinque dei quali fanno riferimento alla famiglia Dallamano che possiede quasi l’86% delle quote. Il rimanente è in mano ad un socio cinese, la Yiwu Yuan textile Co Ltd (13,44%) e a David Laurent Foltzer, francese.

Alsafil nel 2007 aveva acquistato da Pompea la Torcitura di Atri, poi chiusa nel 2011 e quindi dal calzificio Queen l’impianto di Macomer, in Sardegna, anche questo liquidato, con una perdita complessiva di 80 posti di lavoro. Dopo la crisi del 2010, risolta con una ricapitalizzazione, l’azienda si è rafforzata con la robotizzazione e l’ingresso del socio cinese. Attualmente sono una settantina di dipendenti occupati nella produzione dei fili di Nylon, materia prima per la produzione della calzetteria.


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