Castiglione.Huntsman,che futuro per gli operai?

Castiglione.Huntsman,che futuro per gli operai?
20 Agosto 2016 ore 07:51

Ora che la storica azienda «Huntsman» è stata venduta, quale sarà il futuro del sito di Castiglione e dei suoi 180 lavoratori? Queste le domande che affliggono i castiglionesi in queste ore. La storica azienda chimica castiglionese, la «Huntsman», da tutti conosciuta come «ex-Marchon», il nome con cui negli anni ’50 è stato aperto il sito produttivo che si trova in direzione Montichiari, è stata venduta. La multinazionale «Huntsman», di proprietà dell’omonima famiglia mormona, colosso della chimica, ha infatti annunciato nei giorni scorsi che «Innospec Inc.», un’altra multinazionale chimica americana, si è impegnata per l’acquisto di attività tensioattivi di «Huntsman» in Europa. Secondo i termini della transazione, «Innospec» ha acquisito impianti di produzione di «Huntsman» a Saint-Mihiel (Belgio), Castiglione delle Stiviere e Barcellona. L’operazione si attesta sui 225 milioni di dollari, come si legge nel comunicato ufficiale. «Innospec» si impegna ad acquistare un business di 24 milioni di euro, pagandolo dieci volte il suo valore.

Questo lascia sperare che la volontà sia quella di sviluppare i siti produttivi acquistati, dato che «Innospec», attualmente, ha solo un sito produttivo in Inghilterra. Questo fatto rassicura, in questa fase, i vertici del sito castiglionese che, nel recente passato, hanno già vissuto una ristrutturazione che ha visto una significativa riduzione di personale. «Questo aspetto, unito al fatto che “Innospec” in questi anni ha acquisito parti di altre aziende, non è da sottovalutare – affermano Claudio Bussi(dipendente e RSU CGIL) e Carmelo Calabrò (RSU CGIL a Bruxelles dove rappresenta i dipendenti italiani) – perché ci fa ben sperare per il nostro futuro, anche se dobbiamo ora valutare bene questa operazione che, sulla carta, sembra portare vantaggi al sito di Castiglione delle Stiviere soprattutto dal punto di vista dell’innovazione e dell’apertura di nuove produzioni. Questa multinazionale è chiaramente in crescita, sta investendo, sta acquistando e crediamo lo faccia per rafforzarsi e crescere là dove invece “Huntsman”, per logiche proprie, appariva ormai non più interessata a sviluppare questo settore di mercato». Anche l’AD di Castiglione, Pietro Maniscalco, pur se in modo cauto, perchè si attende ancora di capire nel dettaglio i termini dell’operazione, mostra comunque ottimismo «al momento non sono previste ristrutturazioni, e questa è la prima buona notizia. Abbiamo ancora dati molto grezzi, ma posso dire che mi aspetto che a fronte di quanto sta accadendo si possa contribuire a sviluppare il nostro sito grazie a una diversificazione del portafoglio dei prodotti».

Dall’amministrazione comunale arriva il commento del vicesindaco Claudio Leoci che è stato informato direttamente dai vertici dell’azienda di quanto sta succedendo. «Le informazioni e le rassicurazioni dateci fanno ben sperare che si tratti di una opportunità per Castiglione, con prospettive di investimenti, innovazioni e maggiore rafforzamento della capacità produttiva aziendale. Per quel che riguarda il rapporto con il territorio e con l’ambiente, elemento particolarmente sensibile se si considera la tipologia di azienda che tratta prodotti chimici, abbiamo sottolineato alla dirigenza aziendale che sarà nostro impegno verificare che sia garantito un corretto insediamento nel territorio, con la massima attenzione per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Particolare attenzione porremo riguardo gli interventi di bonifica del sito su cui l’Huntsman è impegnata da alcuni anni, al fine di avere tutte le garanzie per il proseguimento del lavoro in atto e che si giunga alla sua completa bonifica». Nel sito di Castiglione delle Stiviere lavorano oggi circa 180 dipendenti.

Luca Cremonesi 


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