Bedizzole, scuole. Progetti per il 2017

Bedizzole, scuole. Progetti per il 2017
14 Agosto 2016 ore 11:09

«Vorrei affermare che la scuola è un luogo di frontiera, che per prima incontra i processi di cambiamento in atto nella società e cerca di gestirli – così ha aperto l’assessore Rosa Angela Comini la presentazione del piano di diritto allo studio dell’anno prossimo – Per questo nelle ristrettezza a cui deve far fronte ogni ente locale, il Comune di Bedizzole continua a mantenere alto il livello di investimento, offrendo non solo edifici scolastici, belli e interamente ristrutturati, ma anche finanziando tutti i progetti che l’istituto comprensivo e canossiano hanno proposto». Teatro, musica, ma anche ecologia e orti, questi alcuni dei laboratori finanziati nell’anno passato. Al centro dell’opera educativa il tema dell’inclusione, sia per quanto riguarda difficoltà di apprendimento che disagio educativo perché «nessuno venga perso per strada». Quattro i rinnovi importanti: il Consiglio Comunale dei ragazzi, lo scambio culturale con un paese europeo, il viaggio della memoria ad Auschwitz – Birkenau e «Il mondo in classe». Grande il plauso per l’iniziativa del Consiglio junior, che «con serietà, passione civica e attenzione all’ecologia» sta costruendo una partecipazione in crescendo dei ragazzi alla vita pubblica del paese.

Non poteva mancare nemmeno lo scambio culturale, dal momento in cui l’internazionalizzazione gioca un ruolo fondamentale nella formazione dei giovani. D’altra parte nelle classi il 40% degli alunni sono stranieri, «Il mondo in classe» risponde proprio all’esigenza di attuare progetti ad hoc a partire dalla scuola dell’infanzia, per favorire la conoscenza e l’integrazione. Altra novità è il corso per genitori proposto dalle Canossiane, che verterà attorno a temi al lungo dibattuti quest’anno: l’affettività virtuale e reale, le relazioni in famiglia e i social network. Aumentate anche le ore di assistenza ad personam per i bambini disabili. Piccolo rimpianto da parte dell’opposizione, la mancanza di un progetto sulla violenza di genere per i ragazzi, progetto che più in larga scala è stato portato avanti dalla Commissione Pari Opportunità. La consigliera Daniela Armanini ha sollevato il problema della regolamentazione del ritiro dei ragazzi che usufruiscano del pulmino, dell’ideologia gender all’interno dei progetti e riguardo un’eventuale collaborazione tra grest comunale e parrocchiale. Per quanto riguarda il pulmino l’assessore si è impegnata a trovare una soluzione. La Comini ha poi respinto l’idea che l’ideologia gender abbia qualcosa a che fare con i progetti scolastici.

Mattia Saponara 


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